Mirella Gregori, la Commissione convoca Alessandro Sensini: chi è il deejay conoscente della 15enne scomparsa
pubblicato:Fidanzato con Raffaella Luzzi, conoscente di Mirella Gregori, all'epoca della scomparsa della 15enne, Alessandro Sensini era un deejay. Verrà sentito dalla Commissione il 5 novembre

Giovedì 5 novembre 2026, la Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori ascolterà Alessandro Sensini, conoscente della ragazza svanita nel nulla il 7 maggio 1983 da via Nomentana. L'audizione di Sensini è fissata per le 13:30.
Il nome "Alessandro" tra i misteri di via Nomentana
Per chi legge è doveroso prestare attenzione al nome "Alessandro". Mirella Gregori, infatti, prima di uscire dalla sua abitazione di via Nomentana 91, a Roma, parlò al citofono proprio con un certo Alessandro che le chiedeva di scendere per un saluto. Per questo motivo gli investigatori trovarono interessante un appunto lasciato dalla 15enne sul suo diario personale. La nota fu messa nero su bianco nella pagina del 28 gennaio 1981: "Discoteca Viking - Ho conosciuto Alessandro". A questa annotazione aggiunse "bonuz", termine che nello slang giovanile dell'epoca tradiva un certo apprezzamento.
Dopo la sua scomparsa, la Procura di Roma convocò Alessandro De Luca, ex compagno di scuola di Mirella, il 16 giugno 1983. De Luca riferì che prima della scomparsa aveva incontrato la 15enne circa cinque mesi prima, ma che il 7 maggio - giorno della sparizione - lui si trovava nel quartiere Trieste insieme ad altri amici. Non fu lui, quindi, il misterioso citofonista che quel pomeriggio chiese un incontro alla ragazzina. Chi era, quindi, l'Alessandro che aveva pigiato il bottone dell'abitazione dei Gregori? Questa domanda rimane senza risposta da 43 anni.
Chi è Alessandro Sensini
L'identità di Alessandro Sensini trova espressione nell'audizione tenuta da Raffaella Luzzi, conoscente di Mirella, comparsa di fronte alla Commissione alle 14:15 del 30 luglio 2026. Espletate le prime formalità, l'audizione è proseguita in seduta parzialmente segreta a partire dalle 14:30, ma troviamo parte dell'audizione nel resoconto stenografico di quella giornata. La senatrice Daisy Pirovano (Lega, PSd'Az) le ha chiesto:
Lei si è fidanzata quando aveva 15 anni ed all’epoca stava in via Nomentana. Cerchi magari di contestualizzare: erano già cinque o sei anni che stava con il suo fidanzato. Arriviamo all’ottantatré, alla scomparsa di Mirella Gregori. Come si chiamava il suo fidanzato, poi marito?
Luzzi ha risposto: "Alessandro". La deputata Maddalena Morgante (Fratelli d'Italia), l'ha poi incalzata di nuovo:
Signora Luzzi, le chiedo solo alcune precisazioni. Alessandro era più piccolo di lei ed era più grande di Mirella. Lei esclude che Alessandro si sia mai intrattenuto nel cortile e quindi esclude che conoscesse Mirella o che Mirella conoscesse Alessandro?
"Lo escludo", ha risposto l'audita. Nel corso dell'audizione, poi, il colloquio si è spostato su dettagli più importanti. La senatrice Pirovano le ha chiesto:
Volevo ritornare ai giri in discoteca, per aiutarla magari a recuperare un po' di memoria. Il suo ex marito, allora fidanzato, aveva un nome d’arte?
Ricordiamo, prima di continuare, che nell'appunto lasciato da Mirella Gregori sul suo diario il 18 gennaio 1981 viene menzionata la "discoteca Viking" nella quale, scrisse Mirella, aveva "conosciuto Alessandro". Alessandro era il nome dell'allora fidanzato di Raffaella Luzzi, che alla domanda di Pirovano ha risposto: "Era il deejay Alessandro Sensini", e che "non era un deejay famoso", dunque "era un ragazzo che iniziava a mettere musica".
Sempre Luzzi ha spiegato che Sensini lavorava al "New Life, in via XX Settembre, e ogni tanto andava al Piper". Pirovano, quindi, le ha chiesto: "All'Image o al Viking?". "No", ha risposto l'audita, che ha ristretto il campo: "Lui ha lavorato in queste due discoteche. Poi, chiaramente, faceva delle serate fuori Roma. Queste altre due discoteche io non le ho mai sentite". Più informazioni potrebbero arrivare giovedì 5 novembre, quando Sensini comparirà di fronte alla Commissione d'Inchiesta.
La scomparsa di Mirella Gregori
7 maggio 1983, Roma. Alle 14:00 la 15enne Mirella Gregori rientra a casa in via Nomentana dopo una sosta al bar sotto casa, gestito dai genitori dell'amica Sonia De Vito. Poco dopo suona il citofono: un sedicente amico, "Alessandro", le chiede di uscire. Alle 15:20 Mirella saluta la madre promettendo di tornare dopo dieci minuti: dice di avere appuntamento a Porta Pia. Prima, però, si chiude per un quarto d'ora nel bagno del bar con Sonia, poi sparisce.
L'amico di scuola, Alessandro De Luca, risulterà estraneo. Le indagini brancolano nel buio fino ad agosto, quando la scomparsa viene agganciata al caso di Emanuela Orlandi tramite i comunicati del presunto rapitore noto come "l'Amerikano", una pista che i giudici riterranno poi del tutto strumentale. Negli anni emergeranno solo ombre: il sospetto della madre su Raoul Bonarelli, gendarme vaticano notato vicino alla ragazza e mai riconosciuto con certezza, la pista della Banda della Magliana e le tardive autoaccuse del fotografo Marco Fassoni Accetti nel 2013.