Anticipazioni Chi l'ha Visto del 28 ottobre, dal caso Agata Scuto alla morte di Denis Bergamini
pubblicato:Che fine ha fatto il corpo di Agata Scuto? Come è morto, quindi, Denis Bergamini? Cosa vedremo stasera a Chi l'ha Visto?

Mercoledì 28 ottobre ritorna Chi l'ha Visto?, con la nuova stagione condotta da Raffaella Griggi che prende il posto di Federica Sciarelli. In scaletta, il fenomeno degli hikikomori con la testimonianza della madre di un ragazzo uscito dall'isolamento. Spazio, poi, al caso Agata Scuto e alla morte di Denis Bergamini. Casi, questi, che negli ultimi tempi sono stati oggetto di importanti novità.
Il fenomeno hikikomori a Chi l'ha Visto?
Cosa sono gli hikikomori
Come riportato nella nota stampa ufficiale, mercoledì 28 ottobre Chi l'ha Visto? dedicherà uno spazio della puntata al fenomeno degli hikikomori. Il fenomeno è noto (qui uno studio pubblicato su PubMed) ma di cui si parla sempre troppo poco. L'hikikomori, in breve, decide di limitare o negare del tutto la propria vita sociale, scegliendo l'isolamento nella propria stanza per non confrontarsi con la realtà esterna, sia questa lavorativa, scolastica o relazionale. Il termine è stato coniato in Giappone, ma il fenomeno è esteso in tutto il mondo, Italia compresa.
L'intervento della madre di un hikikomori con Marco Crepaldi
Nella puntata di questa sera, Raffaella Griggi accoglierà il racconto della madre di un hikikomori uscito dall'isolamento. Ospite in studio ci sarà lo psicologo Marco Crepaldi, autore del libro Hikikomori - I giovani che non escono di casa (Alpes Italia, 2019) e fondatore dell'Associazione Hikikomori Italia che nel suo statuto si offre di "prendere direttamente in carico soggetti con problemi di isolamento sociale (o con disturbi a esso direttamente connessi) e offrire loro assistenza medica e psicologica".
Il caso Agata Scuto
La vicenda
Il 4 giugno 2012 Agata Scuto (qui la scheda), 22 anni, scompare da Acireale (Catania). È una ragazza con fragilità, Agata, perché affetta da epilessia e da una menomazione a un braccio. Ad accorgersi della scomparsa è la madre, Mariella, quando rientra a casa. Fino a quel momento, infatti, la figlia si trovava in casa da sola.
In un primo momento la vicenda viene vissuta come una "fuitina" con un non meglio noto ragazzo di nome Antonio. Le cose cambiano 8 anni dopo, quando una lettera anonima arriva alla redazione di Chi l'ha Visto?. Qualcuno scrive: "Agata è stata uccisa, il corpo è a casa dell'ex suocera della madre". Il 21 ottobre 2020 la Procura di Catania apre un'inchiesta. Due anni dopo, il 17 gennaio 2022, i carabinieri arrestano Rosario Palermo su richiesta del giudice per le indagini preliminari. Rosario Palermo è il convivente della madre di Agata.
Le prove contro Rosario Palermo
Palermo racconta che nel giorno della scomparsa di Agata, lui si trovava in campagna a raccogliere lumache e a cercare origano sull'Etna. Nel comunicato stampa diffuso dalla Procura (qui l'originale) si legge che "si accertava che Palermo Rosario il giorno della scomparsa di Agata non si era recato né a raccogliere lumache nella piana di Catania né a raccogliere origano sull'Etna, come dallo stesso sostenuto nel corso degli interrogatori resi". Le accuse contro Palermo sono di omicidio e occultamento di cadavere.
Nella stessa nota si legge di un'intercettazione di Palermo nella quale l'indagato "manifestava il proprio timore che il corpo di Scuto Agata venisse trovato in un casolare a Pachino e che si accertasse che la stessa era stata strangolata e bruciata, riflettendo sulla necessità, inoltre, di recarsi sul luogo per verificare cosa fosse rimasto del cadavere". Secondo la Procura, Palermo "avrebbe cercato di inquinare le prove" anche a proposito della ferita a una gamba riscontrata il giorno della scomparsa di Agata.
L'uomo racconta agli inquirenti di "una caduta in montagna", ma risulta che "avrebbe cercato di nascondere in una località sull'Etna un tondino di ferro intriso del suo sangue". Perché avrebbe ucciso Agata? L'accusa sostiene che Palermo abbia messo incinta la 22enne e che abbia deciso di ucciderla per lavare l'onta.
Il processo
Il 16 gennaio 2024 Rosario Palermo viene condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Catania, e la sentenza viene confermata al processo d'Appello il 15 luglio 2025. La Corte di Cassazione, però, il 5 maggio 2026 ribalta tutto: gli ermellini annullano con rinvio l'ergastolo di Rosario Palermo e accolgono, quindi, l'istanza dell'avvocato Giuseppe Lo Presti. Le carte, ora, passano alla Corte d'Assise d'Appello di Palermo.
Le altre anticipazioni del 28 ottobre: il caso Denis Bergamini
La morte di Denis Bergamini
Denis Bergamini, 27 anni, è morto a Roseto Capo Spulico (Cosenza) il 18 novembre 1989, lungo la statale 106 Jonica. Centrocampista del Cosenza, era uno dei tiratori più apprezzati del calcio calabrese. La sua morte è stata archiviata subito come un suicidio. Quella sera, Bergamini, si sarebbe buttato sotto le ruote di un camion che lo avrebbe trascinato per 60 metri.
Da suicidio a omicidio volontario
La famiglia, gli amici e gli ex compagni di squadra, però, non credono a questa versione. Il 29 giugno 2011 la Procura di Castrovillari riapre le indagini con l'ipotesi di reato di omicidio volontario. Secondo il Ris di Messina, Bergamini era già morto prima di essere travolto dal camion, nello specifico soffocato con un sacchetto di plastica per poi essere posizionato sulla strada.
Il processo contro Isabella Internò, l'ex fidanzata
Nel 2013 Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini, riceve un avviso di garanzia: la Procura sta indagando su di lei con l'ipotesi di omicidio volontario in concorso. Si apre il processo, e nel 2024 Isabella Internò viene condannata a 16 anni in primo grado. Il lavoro dei magistrati, però, non è finito.
A settembre 2026 viene iscritto nel registro degli indagati anche il cugino della donna, Roberto Internò. Secondo la Procura, Isabella Internò, suo cugino Roberto e il padre di lei, oggi deceduto, avrebbero ucciso Bergamini perché quest'ultimo l'aveva messa incinta e non intendeva sposarla.