Pamela Genini, l'associazione Scarpetta Rossa attacca Francesco Dolci e le sue "performance televisive"
pubblicato:Dall'associazione antiviolenza arriva una presa di posizione nei confronti di Francesco Dolci e le sue "performance televisive", ma c'è dell'altro: Scarpetta Rossa fa riferimento al jammer citato dall'indagato

"Basta show", questo il messaggio in evidenza sulla locandina dell'evento organizzato dall'associazione Scarpetta Rossa: oggi, martedì 27 ottobre, dal cimitero di Strozza (Bergamo) partirà una fiaccolata per ricordare Pamela Genini, vittima di femminicidio, a un anno dalla forbice temporale in cui gli investigatori collocano la profanazione della sua tomba. Ma c'è spazio anche per attaccare le "performance televisive dell'indagato", ovvero Francesco Dolci.
Una fiaccolata per Pamela Genini
Come anticipato, oggi (martedì 27 ottobre, per chi legge) si terrà una fiaccolata per Pamela Genini. L'iniziativa arriva dall'associazione antiviolenza Scarpetta Rossa, che ha comunicato tutti i dettagli in una nota stampa pubblicata sui social.
"Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 17:00, ci ritroveremo presso il cimitero di Strozza per una fiaccolata in memoria di Pamela Genini, a un anno dalla data in cui si colloca la presunta profanazione del suo loculo", si legge nel comunicato. "Sarà un momento di raccoglimento, di vicinanza alla memoria di Pamela e di solidarietà nei confronti della sua famiglia", fa sapere l'associazione.
L'invettiva contro Francesco Dolci
C'è, poi, un'invettiva contro Francesco Dolci: "A distanza di un anno, non possiamo permettere che le performance televisive dell’indagato prendano il posto della verità". Dolci, come ben sappiamo, non perde occasione per portare sul piccolo schermo la sua versione dei fatti, dai quali si professa innocente.
Ma l'associazione scava più a fondo e aggiunge: "Durante la fiaccolata ripercorreremo le principali contraddizioni emerse nel corso di questa vicenda, a partire dalla questione del presunto jammer e dalla denuncia che, secondo quanto riferito, ne sarebbe stata presentata". Di cosa si tratta?
Il riferimento al jammer
L'associazione si riferisce a quanto accaduto nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2025. Nel cuore della notte, Dolci telefonò al 112 per segnalare la presenza di persone all'interno della sua abitazione a Sant'Omobono Terme (Bergamo). L'operatrice gli faceva presente che non era in grado di visualizzare il numero chiamante (quello di Dolci, quindi) e che la telefonata era disturbata. I carabinieri arrivarono, ma nella casa di Dolci non trovarono segni di irruzione di estranei né tracce di effrazione.
Dolci presentò una denuncia ai carabinieri, e ai militari raccontò che quel segnale disturbato durante la chiamata era dovuta alla presenza di un jammer, un disturbatore di frequenze che ignoti avrebbero installato nella sua abitazione per impedirgli di chiedere aiuto. Gli accertamenti tecnici, però, smentirono la sua versione: un jammer gli avrebbe impedito anche di telefonare al numero delle emergenze, e soprattutto sul suo telefono fu rilevata attività di navigazione dati dalle 20 del 27 ottobre alle 7 del mattino del giorno 28.
Secondo la Procura di Bergamo, che ha aperto un'inchiesta sulla profanazione della tomba di Pamela Genini e ha iscritto Francesco Dolci nel registro degli indagati con l'accusa di vilipendio di cadavere, quella notte Dolci avrebbe simulato un agguato dopo aver profanato la tomba, con lo scopo di allontanare da sé i sospetti. Ecco, dunque, il motivo della scelta del 27 ottobre per la fiaccolata in memoria di Pamela Genini: verosimilmente, la sua tomba fu profanata esattamente un anno fa.