Asia-Pacific contrastata. A Tokyo Nikkei 225 perde lo 0,62%
pubblicato:Dopo una chiusura d'ottava in frenata per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi di un deciso 2,15% venerdì), con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici la tendenza in negativo è stata confermata, anche se si è fatta più contrastata. Mentre i timori sulla sostenibilità del business dell'intelligenza artificiale rimangono sullo sfondo l'attenzione degli investitori si sposta sui dati macroeconomici in arrivo da Pechino.
Nel terzo trimestre la crescita del Pil della Cina è salita sul 4,5% annuo dal 4,3% precedente, contro il 4,4% del consensus. La lettura rientra nel target del 4,5%-5,0% stabilito quest'anno da Pechino (il più debole in decenni). Su base sequenziale il Pil, rettificato stagionalmente, è invece cresciuto dell'1,2% contro lo 0,9% del secondo trimestre e l'1,1% atteso.
Il clima altalenante per la regione si concretizza intanto in un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, intorno alla parità.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è sostanzialmente invariato a fronte di uno yen soltanto in marginale recupero sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,62% (segno opposto per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque di appena lo 0,04%).
Sul fronte macroeconomico, in Giappone l’indice di attività del settore terziario è salito in agosto dell'1,7% annuo, rettificato stagionalmente, in ulteriore rallentamento rispetto al 2,1% della lettura finale di luglio (e al 2,5% di giugno). Su base sequenziale l'indice è invece diminuito dello 0,1% contro il precedente incremento dello 0,2% (0,2% la flessione di giugno).
In settembre la produzione industriale è cresciuta in Cina del 5,5% annuo, in accelerazione rispetto al 5,2% di agosto e in linea con il consensus. Le vendite al dettaglio sono invece saliti dell'1,1% annuo, contro lo 0,4% precedente e lo 0,6% previsto.
In positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,60% e l0 0,30% rispettivamente, contro un rialzo intorno allo 0,50% per lo Shenzhen Composite.
Rimane invece chiusa la piazza di Hong Kong per la celebrazione del Chung Yeung Festival, festa tradizionale cinese osservata nel nono giorno del nono mese del calendario lunare (il doppio nove è considerato di buon auspicio). A Seoul è superiore all'1% il progresso del Kospi, mentre a Sydney è stata dello 0,44% la crescita dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.
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