Asia-Pacific è in calo. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,81%
pubblicato:Dopo una chiusura d'ottava in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,98% venerdì), con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici la tendenza si è fatta più contrastata, virando decisamente in negativo mentre gli investitori tornano a riflettere sulle prospettive del business dell'Ai.
Dario Amodei, chief executive di Anthropic, ha dichiarato che le aziende del settore dell'intelligenza artificiale devono rallentare il ritmo dell'innovazione a causa dei rischi per la sicurezza. Amodei ha ammesso in un'intervista a Cbs News che il dilemma principale di una simile proposta sarebbero le conseguenze nel caso in cui la Cina non adottasse la stessa linea.
Intanto Sam Altman, numero uno della rivale OpenAi, ha sottolineato che la sua start-up non debutterà a Wall Street prima del 2027. E il clima ribassista per la regione si concretizza in un calo di oltre l'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in crescita di circa lo 0,20% a fronte di un indebolimento superiore allo 0,30% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,81% (segno opposto per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi invece dello 0,74%).
Sul fronte macroeconomico, in luglio la produzione industriale è cresciuta in Giappone del 3,9% annuo, in rallentamento rispetto al 4,9% di giugno e sotto al 4,1% della lettura preliminare diffusa a fine agosto. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la produzione industriale è invece calata dello 0,2% contro il precedente rialzo dell'1,9% e l'incremento dello 0,1% del dato flash.
Shein Global Holdings affonda a Hong Kong in scia al ritiro dal mercato in Australia e Nuova Zelanda di lenti a contatto vendute sulla piattaforma a causa di contaminazione batterica "rilevata nella soluzione in cui le lenti sono confezionate". Il colosso del retail ha toccato un crollo superiore al 10% in intraday (il titolo aveva debuttato sul listino asiatico a inizio mese).
Contrastate le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa lo 0,10% e lo 0,60% rispettivamente, contro uno Shenzhen Composite che si muove appena sotto la parità.
Bene invece Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti intorno allo 0,40% (fa anche meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un progresso dello 0,80%). A Sydney si è limitato allo 0,10% il rialzo dell'S&P/ASX 200 in chiusura, mentre a Seoul è superiore al 3% il crollo registrato dal Kospi.
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