Asia-Pacific è in recupero e il Nikkei 225 guadagna il 2,53%

di FTA Online News pubblicato:
2 min

Dopo un'altra seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,91% giovedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza si è consolidata in positivo sulla speranza di una soluzione per il conflitto in Medio Oriente. Usa e Iran avrebbero concordato un'ulteriore tregua di 60 giorni per definire i dettagli di un accordo relativo in particolare al programma nucleare di Teheran. La notizia lanciata da Axios è stata confermata da diversi fonti (anche interne all'amministrazione Usa) ma Donald Trump non avrebbe ancora dato il suo via libera all'intesa (via libera che potrebbe comunque arrivare domenica). E il clima di ottimismo degli investitori si concretizza in un progresso intorno al 2% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in modesta crescita a fronte di uno yen poco mosso sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna il 2,53% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque di un netto 1,41%). Sul fronte macroeconomico, in maggio il tasso d'inflazione è calato nella regione di Tokyo (considerata un benchmark per l'intero Giappone) sull'1,4% annuo dall'1,5% di aprile. L'indice core dei prezzi al consumo è sceso all'1,3% annuo contro l'1,5% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto ad aprile. Il dato resta dunque per il quarto mese consecutivo sotto al target del 2,0% della Bank of Japan (BoJ). In aprile la produzione industriale è invece cresciuta in Sol Levante del 2,3% annuo, in rallentamento rispetto al 2,4% della lettura finale di marzo ma sopra allo 0,9% del consensus. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la produzione industriale è aumentata dello 0,8% contro il calo dello 0,4% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto a marzo.

Contrastate le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa l'1% e lo 0,60% rispettivamente, contro un calo superiore al 2% per lo Shenzhen Composite. Bene Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa lo 0,90% (andamento simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Sydney è stato dell'1,62% il progresso dell'S&P/ASX 200 in chiusura, mentre a Seoul è di oltre il 3% il rally del Kospi. In aprile la produzione industriale è salita in Corea del Sud dell'1,5% annuo, in frenata rispetto al 3,9% di marzo e sotto al 2,2% del consensus. Su base sequenziale la produzione industriale è invece calata dello 0,7% contro la precedente crescita dello 0,6% e lo 0,3% atteso.

RR - www.ftaonline.com