Asia-Pacific è in recupero e il Nikkei 225 guadagna lo 0,46%
pubblicato:Dopo una seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi dello 0,57% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha virato in positivo mentre gli investitori guardano alle trimestrali di peso della Corporate America. Alphabet non è riuscita ad allontanare i dubbi sull'intelligenza artificiale nonostante un rimbalzo dei ricavi del 24% ma il settore tecnologico non sembra risentirne in Asia.
Sul fronte del conflitto in Medio Oriente prosegue l'escalation con una petroliera che è stata attaccata al largo delle coste dell'Arabia Saudita nel Mar Rosso (verosimilmente dagli Huthi dello Yemen) e Donald Trump che continua a minacciare nuovi attacchi contro l'Iran. Abbastanza per spingere di nuovo al rialzo i corsi del greggio anche se la tendenza di recupero per la regione si concretizza in un'espansione ampiamente superiore all'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in declino di oltre lo 0,10% a fronte di uno yen sostanzialmente invariato sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,46% (fa poco meglio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,51%). A Seoul è di circa il 4% il rimbalzo del Kospi a fronte di nuovi rally compresi tra il 3% e il 4% per i colossi dei chip di memoria Sk Hynix e Samsung Electronics.
Il Pil della Corea del Sud è salito del 3,7% annuo nel secondo trimestre 2026, in marginale rallentamento rispetto al 3,8% del primo (1,6% nell'ultimo periodo dello scorso anno), quando era stato registrato il tasso di crescita più elevato dal 4,2% del quarto trimestre 2022. Il dato si confronta con il progresso del 3,5% del consensus. Su base sequenziale l'economia è invece cresciuta dello 0,6% dopo l'espansione dell'1,8% del primo trimestre, anche in questo caso sopra allo 0,4% atteso.
Complessivamente in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shenzhen Composite guadagnano circa lo 0,10% e lo 0,50% rispettivamente, contro uno Shanghai Shenzhen Csi 300 che si muove intorno alla parità. Molto bene Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di oltre l'1% (fa peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, comunque con un rialzo intorno allo 0,60%).
A Sydney è stato dello 0,18% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione. In giugno il tasso di disoccupazione è rimasto invariato in Australia sul 4,4% di maggio. Il dato, in linea con il consensus, si confronta con il 4,3% del giugno 2025.
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