Asia-Pacific in negativo. A Tokyo Nikkei 225 perde lo 0,73%

di FTA Online News pubblicato:
2 min
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Dopo una chiusura d'ottava in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,93% venerdì), con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici la tendenza vira al ribasso.

Tornano a crescere le quotazioni del greggio dopo che Donald Trump ha respinto al mittente la proposta di Teheran per una riapertura dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Trump avrebbe confidato al suo staff di prevedere che gli attacchi contro l'Iran riprenderanno dopo le elezioni di Midterm. Già in precedenza Trump aveva promesso la fine del conflitto in tempi rapidi ma solo dopo il cruciale appuntamento elettorale di inizio novembre.

Il clima negativo per la regione si concretizza intanto in un declino intorno all'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in crescita di quasi lo 0,20% a fronte di una flessione di pari entità per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,73% (fa meglio l’indice più ampio Topix, deprezzatosi comunque dello 0,40%).

Sul fronte macroeconomico, secondo quanto reso noto dalla Bank of Japan (BoJ), in agosto il Services Producer Price Index (Sppi, l’indice dei prezzi dei servizi alle imprese) è salito in Giappone del 3,7% annuo contro il 3,6% di luglio (3,4% in giugno) e del consensus. Su base sequenziale l'indice è invece cresciuto dello 0,3% contro lo 0,4% precedente (0,3% il declino di giugno).

Da inizio 2026 allo scorso 31 agosto i profitti del settore industriale sono rimbalzati in Cina del 15,7% annuo, in rallentamento rispetto al 17,6% precedente, attestandosi a 5.270 miliardi di yuan (pari a 689,44 miliardi di euro).

Complessivamente in negativo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa l'1,30% e il 2% rispettivamente, contro un calo del 2,80% per lo Shenzhen Composite.

Recupera invece Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in progresso di circa lo 0,70% (andamento opposto per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un declino intorno all'1%). A Sydney è stato dello 0,17% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura, mentre a Seoul è superiore al 2% il ribasso del Kospi.

RR - www.ftaonline.com

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News