Petrolio in rialzo, Trump boccia la proposta di tregua iraniana (ma lascia aperta la porta alla diplomazia)
pubblicato:Il rialzo odierno delle quotazioni del petrolio greggio conferma la complessità del quadro geopolitico in avvio di ottava dopo che la Casa Bianca ha bocciato una proposta iraniana di una tregua di 7 giorni e in Gran Bretagna è stato sventato un possibile attacco terroristico contro una base militare. In queste ore il future sul Brent segna un rialzo del 2,46% a 106,9 dollari al barile mentre il WTI passa di mano a 93,86 dollari (+1,57%).
Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi aveva avanzato la proposta di una tregua USA-Iran di 7 giorni in occasione dei meeting dell’Onu della scorsa settimana. La tregua negoziale ricalcava le posizioni del memorandum dei mesi scorsi con punti di contatto su sblocco dello stretto di Hormuz e sul nucleare iraniano, ma con tempi compressi appunto a 7 giorni.
Il presidente USA Donald Trump aveva affermato sabato 26 settembre di aver bocciato la proposta, ma in una successiva intervista telefonica con Axios aveva affermato di aspettarsi nuovi confronti con l’Iran questa settimana e rivendicato la scorta USA a diverse petroliere che sarebbero riuscite a portare oltre lo stretto di Hormuz venerdì notte oltre 20 milioni di barili.
Le distanze negoziali fra Washington e Teheran sarebbero comunque ancora elevate, con i primi focalizzati su concessioni sul nucleare e i secondi concentrati sullo sblocco dello Stretto di Hormuz.
Inquietante anche il caso britannico di cinque uomini arrestati per detenzione di esplosivo e preparazione di un attentato nei pressi della base di Fairford nel Gloucestershire utilizzata dagli Stati Uniti per gli attacchi in Iran.
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