Asia-Pacific in negativo ma il Nikkei 225 guadagna lo 0,35%
pubblicato:Dopo una seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,44% martedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza si è fatta più contrastata, virando alla fine in negativo. Sul fronte della guerra commerciale di Donald Trump sono entrati in vigori dazi del 50% sull'export dell'India. Si tratta di un rincaro del 25% rispetto al previsto come effetto delle sanzioni indirette contro la Russia (l'India acquista petrolio da Mosca). Come ricorda la Cnbc, Washington è il primo partner commerciale di New Delhi. Nell'esercizio fiscale chiuso a fine marzo quasi il 20% dell'export indiano è andato infatti in Usa. Il clima alla fine negativo per la regione viene evidenziato da una perdita intorno allo 0,30% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Dollar Index Spot, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci maggiori monete del mondo, è in rialzo di circa lo 0,10% a fronte di un declino superiore allo 0,20% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,35% (segno opposto per l'indice più ampio Topix, deprezzatosi comunque di appena lo 0,07%). In tema di guerra commerciale crescono intanto le tensioni tra Giappone e Usa. Secondo il New York Times, infatti, sarebbe imminente l'annuncio dei dettagli dell'accordo tra i due Paesi. Lunedì Howard Lutnick, U.S. Secretary of Commerce (ministro del Tesoro di Washington), ha dichiarato a Fox News che i 550 miliardi di investimenti previsti da parte di Tokyo saranno gestiti direttamente da Trump. Parole che non hanno fatto piacere al governo nipponico.
Nei primi sette mesi del 2025 i profitti del settore industriale solo scesi in Cina dell'1,7% annuo, contro il precedente calo dell'1,8% (1,1% la flessione di gennaio-maggio). Nel solo mese di luglio i profitti sono diminuiti dell'1,5% annuo, contro il ribasso del 4,3% di maggio (9,1% il crollo di maggio). Tutte in negativo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shenzhen Csi 300 perdono circa l'1,10% e lo 0,70% rispettivamente, contro un declino intorno allo 0,80% per lo Shenzhen Composite. Male Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in calo di oltre l'1% (andamento simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Seoul è intorno allo 0,20% la crescita del Kospi, mentre a Sydney è stato dello 0,28% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura.
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