Oro in avvicinamento al record
pubblicato:L'evoluzione del quadro geopolitico e di quello macroeconomico spingono il metallo giallo

L'oro guadagna terreno e sale sui massimi dalla seconda metà di luglio. Graficamente possiamo osservare che il superamento di area 3440-3450 dollari/oncia (resistenza rappresentata dai massimi di giugno e luglio) creerebbe le premesse per un attacco al record storico del 22 aprile a 3500: a quel punto sarebbe possibile la riattivazione del movimento ascendente di lungo periodo.
Approfondendo l'analisi si nota la struttura laterale in formazione da aprile, detta pennant, che normalmente anticipa la ripresa della tendenza precedente. Sembra quindi probabile che un eventuale avvicinamento al record costituirebbe il preludio al superamento dello stesso in direzione di 3900-4000.
Scenario geopolitico sempre più teso
Alla base della ripresa delle quotazioni dell'oro troviamo diversi fattori. Alcuni di questi sono riconducibili a una delle caratteristiche del metallo giallo, ovvero quella di fungere da bene rifugio. Nelle ultime settimane il conflitto in Medio Oriente ha subito un'escalation con la decisione di Israele di prendere possesso di Gaza, invitando gli abitanti a trasferirsi altrove. Sul fronte Russia-Ucraina non sono stati fatti passi avanti nonostante gli incontri di due settimane fa.
Anzi, negli ultimi giorni Mosca ha intensificato le operazioni colpendo pesantemente la capitale ucraina Kiev. Infine la decisione recentissima di Francia, Germania e Regno Unito di avviare le procedure per la riattivazione delle sanzioni contro l'Iran dopo la rimozione a seguito dell'accordo del 2015 sul programma nucleare di Teheran. Altra carne al fuoco a livello geopolitico, quindi.
Tassi Fed giù, oro su
L'altro fattore riguarda invece il rapporto tra oro e tassi di interesse. Il metallo è un'attività priva di rendimento, pertanto quando i tassi aumentano gli investitori sono motivati ad abbandonare l'oro a favore di asset che danno reddito sotto forma di interessi.
Al momento le probabilità che la Fed riduca i tassi ufficiali di 25 bp nella riunione del 17 settembre sono molto alte, oltre l'85% secondo il CME Fedwatch Tool, con buone chance di un ulteriore taglio entro fine anno. A questo proposito, monitorare il dato sull'inflazione PCE delle 14:30 per avere conferme o meno.
Quindi la situazione attuale è opposta a quella dell'esempio: lo scenario è favorevole a una riduzione dei tassi e questo aumenta l'attrattività dell'oro.