Asia-Pacific in negativo. Nikkei 225 guadagna solo lo 0,06%
pubblicato:Dopo la brusca frenata di Wall Street, Asia-Pacific è in negativo ancora a causa del conflitto in Medio Oriente. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,06% appena
Dopo una brusca frenata per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi dell'1,98% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza fa più contrastata con le perdite iniziali in parte azzerate.
A condizionare i listini è ancora il conflitto in Medio Oriente, con Donald Trump che ha accusato Teheran di "imbrogliare". E i nuovi attacchi anticipati dallo stesso Trump sono arrivati. Decine gli obiettivi colpiti dagli Usa nell'area vicino allo Stretto di Hormuz.
La risposta dell'Iran non si è fatta attendere, in particolare contro il Kuwait. Teheran ha anche dichiarato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e completamente sotto il suo controllo. Poche ore prima Trump millantava che fosse invece pienamente operativo.
Il risultato è stato un nuovo recupero di oltre l'1% sui mercati asiatici per il prezzo del petrolio, mentre il clima comunque negativo per la regione si concretizza in un calo intorno allo 0,50% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è sostanzialmente invariato a fronte di uno yen parimenti poco mosso sul biglietto verde.
A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,06% appena (segno opposto per l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,45%), fermandosi sulla quota di 64,217.27 punti (68.786,49 punti era stato il picco registrato a inizio mese).
Sul fronte macroeconomico, il Business Survey Index (Bsi, sondaggio che misura la fiducia delle grandi imprese in Giappone) relativo al settore manifatturiero, è sceso a sorpresa per il secondo trimestre 2026 su -1,8 punti dai 3,8 punti precedenti (4,2 punti il consensus). L'outlook è tuttavia per un ritorno in positivo su 4,4 punti nel terzo trimestre (e per un ulteriore recupero su 5,8 punti nel quarto).
Tutte in negativo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa lo 0,30% e lo 0,80% rispettivamente, contro un calo intorno allo 0,90% per lo Shenzhen Composite.
Molto male Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in declino di oltre l'1% (fa anche peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento per la Corporate China, con un calo superiore al 2%). A Sydney è stato dello 0,23% il ribassso dell'S&P/ASX 200 in chiusura.
A Seoul è invece dello 0,43% il guadagno di un Kospi in controtendenza. Da segnalare il crollo intorno del 4,97% registrato mercoledì Coupang al Nyse, dopo che la Personal Information Protection Commission (Pipc, il garante della privacy di Seoul) ha comminato una multa da 624,68 miliardi di won (oltre 350 milioni di euro) al colosso sudcoreano dell'e-commerce per una violazione di dati che aveva esposto le informazioni di oltre 30 milioni di clienti.