Asia-Pacific in recupero. Nikkei 225 guadagna un netto 2,40%
pubblicato:Dopo una chiusura d'ottava in deciso recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dell'1,19% venerdì), con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici la tendenza in positivo è stata confermata.
Shanghai e Shenzhen sono ancora ferme per la festa di metà autunno, iniziata con la celebrazione del Guóqìng jie (fondazione della Repubblica popolare il 1° ottobre 1949). Riapriranno giovedì 8 ottobre. Anche la piazza di Seoul è rimasta chiusa, nel suo caso per il Gaecheonjeol (commemorazione della costituzione del primo Stato coreano, il Gojoseon, nel 2333 avanti Cristo). Il clima rialzista per la regione si concretizza intanto in un progresso di oltre l'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in declino di circa lo 0,20% a fronte di un recupero intorno allo 0,30% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna un netto 2,40% (fa peggio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dell'1,33%).
Sul fronte macroeconomico, in settembre l'indice della fiducia dei consumatori è calato marginalmente in Giappone a 35,4 punti dai 35,5 punti di agosto, contro i 35,3 punti del consensus. Il dato è sotto la soglia di 50 punti che separa fiducia da pessimismo dal marzo 2006. L'indice Pmi dei servizi del Sol Levante, stilato da S&P Global in collaborazione con Jibun Bank, è calato su 51,3 punti dai 52,5 punti di agosto, contro i 51,6 punti del dato flash. Il Pmi Composite, che combina l’indice dei servizi con quello del manifatturiero, è invece sceso su 52,3 punti dai 53,4 punti precedenti, contro i 52,5 punti della lettura preliminare.
In agosto le vendite retail sono cresciute a Hong Kong del 5,6% annuo in valore, in accelerazione rispetto al 4,5% di luglio (4,6% in giugno). Si tratta della sedicesima espansione consecutiva dopo una striscia di contrazione durata 14 mesi. In termini di volume le vendite al dettaglio sono invece salite del 2,9% annuo, contro il 2,4% precedente (2,3% il progresso di giugno).
In positivo Hong Kong: l'Hang Seng si muove comunque appena sopra la parità (fa decisamente meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita di circa lo 0,80%).
A Sydney si è limitato allo 0,05% il progresso dell'S&P/ASX 200 in chiusura. In settembre l’indice Pmi dei servizi dell'Australia è sceso su 51,9 punti dai 53,2 punti di agosto, confermandosi comunque per il quarto mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione. Il Pmi Composite è invece calato su 51,9 punti dai 52,7 punti precedenti.
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