d’Amico sale del 3,79%: Pareto promuove il titolo a buy
pubblicato:Gli analisti sottolineano la visibilità sui ricavi, la generazione di cassa e le condizioni favorevoli del trasporto marittimo

d’Amico International Shipping termina la seduta di venerdì a 8,765 euro, in rialzo del 3,79%, dopo avere oscillato tra 8,20 e 9,04 euro.
A sostenere il titolo è soprattutto la decisione di Pareto Securities di migliorare la raccomandazione da hold a buy, alzando contemporaneamente il prezzo obiettivo da 9,50 a 9,90 euro.
Il nuovo target presenta un potenziale rialzo di circa il 13% rispetto all’ultima chiusura.
Il giudizio positivo si fonda sulla visibilità dei ricavi, sulla forte generazione di cassa e sulle condizioni ancora favorevoli del mercato delle product tanker.
Tensioni geopolitiche favorevoli ai noli
d’Amico opera nel trasporto marittimo di prodotti petroliferi raffinati e chimici. Il settore continua a beneficiare delle tensioni geopolitiche, che modificano i normali flussi commerciali e costringono le navi a percorrere rotte più lunghe.
La riduzione delle esportazioni di diesel russo, le tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Bab el-Mandeb e le persistenti inefficienze logistiche contribuiscono ad aumentare le distanze percorse e la domanda effettiva di capacità di trasporto.
A sostenere il mercato concorrono anche l’invecchiamento della flotta mondiale e un’offerta di nuove navi relativamente contenuta. Questi fattori permettono ai noli di mantenersi su livelli storicamente elevati, nonostante la forte volatilità osservata durante l’anno.
Pareto punta su cassa e dividendi
Pareto attribuisce particolare importanza alla visibilità assicurata dal portafoglio contratti e al piano di investimenti con cui d’Amico sta rinnovando la flotta, introducendo navi cisterna caratterizzate da maggiore efficienza energetica.
La capacità di generare cassa potrebbe inoltre consentire al gruppo di aumentare progressivamente la remunerazione degli azionisti. Le prospettive di crescita dei dividendi rappresentano quindi uno degli elementi centrali alla base dell’upgrade.
La solidità finanziaria permette contemporaneamente alla società di investire nella flotta, ridurre il costo operativo e mantenere una politica di distribuzione interessante.
L’acquisto della High Discovery
Un mese fa Equita aveva confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 8,80 euro, dopo l’esercizio dell’opzione di acquisto sulla nave MT High Discovery.
L’operazione consente a d’Amico di riportare in piena proprietà una moderna unità ECO già gestita dal gruppo, eliminando il relativo contratto di bareboat e riducendo il cash breakeven futuro.
La flotta resta composta da 28 navi, ma le unità di proprietà salgono da 26 a 27, lasciando una sola nave in bareboat. Il prezzo di acquisto di 15,3 milioni di dollari appare particolarmente favorevole rispetto a un valore di mercato stimato da Equita in almeno 31-33 milioni di dollari. L’operazione è stata quindi realizzata con uno sconto superiore al 50% sul valore teorico della nave.
Equita ha stimato un potenziale incremento del valore patrimoniale nell’ordine di 16-18 milioni di dollari, pur ricordando che la High Discovery era già inclusa nella valutazione complessiva della flotta.
- •
Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n
Secondo trimestre oltre le attese
Anche Intesa Sanpaolo aveva confermato ad agosto la raccomandazione buy, aumentando il target price da 7,70 a 8,80 euro, livello ormai sostanzialmente raggiunto dalle quotazioni.
I risultati del secondo trimestre erano stati superiori alle attese, con un Ebitda del 10% più elevato rispetto alle stime e una posizione finanziaria netta diventata positiva per 19 milioni di dollari, contro i 12 milioni previsti.
Una parte del risultato era riconducibile alla plusvalenza di circa 4,3 milioni di dollari derivante dalla vendita della High Seas. Anche escludendo questa componente, la performance operativa era risultata solida grazie ai noli spot record.
d’Amico ha realizzato nel trimestre un TCE spot medio di 57.500 dollari al giorno, il livello più elevato della sua storia. Dopo avere raggiunto i 70.000-80.000 dollari tra la fine di marzo e aprile, i noli sono successivamente diminuiti con la parziale riapertura dello Stretto di Hormuz, rimanendo comunque su livelli storicamente elevati.
All’inizio del terzo trimestre la società aveva fissato noli intorno a 31.000 dollari al giorno, mentre i contratti annuali si collocavano in area 27.500 dollari. Il valore patrimoniale netto del gruppo era salito a 1,3 miliardi di dollari, dagli 1,2 miliardi del trimestre precedente.
Analisi tecnica: testa e spalle rovesciato completato
Il grafico mostra la formazione di un ampio testa e spalle rovesciato, figura potenzialmente rialzista costruita tra giugno e settembre.
La prima spalla è stata disegnata in area 6,85-7 euro, la testa con il minimo di fine giugno vicino a 6,50 euro e la seconda spalla nuovamente intorno a 6,85-7 euro.
Il superamento della neckline discendente, avvenuto durante settembre, ha completato la figura e generato un obiettivo teorico compreso tra 9,50 e 9,65 euro. Questa proiezione coincide quasi perfettamente con il target di Pareto a 9,90 euro.
Il titolo si mantiene inoltre nettamente sopra la media mobile esponenziale a 100 giorni, attualmente passante in area 7,55-7,60 euro, confermando la solidità della tendenza di medio periodo.
La resistenza dei 9 euro frena il rialzo
La seduta di venerdì ha spinto d’Amico fino a 9,04 euro, ma la chiusura a 8,765 segnala la presenza di vendite in prossimità della soglia psicologica dei 9 euro.
Il rialzo resta tecnicamente valido, ma per riattivare con decisione la progressione sarà necessaria una chiusura confermata sopra 9,00-9,05 euro.
Il superamento di questa barriera aprirebbe spazio verso:
- •
9,25-9,30 euro, prima resistenza intermedia;
- •
9,50-9,65 euro, obiettivo del testa e spalle rovesciato;
- •
9,90 euro, target price indicato da Pareto;
- •
10 euro, soglia psicologica e possibile obiettivo successivo.
I primi supporti sono individuabili a 8,50-8,55 euro e successivamente a 8,20 euro, minimo della seduta di venerdì. Una discesa sotto 8-8,05 euro indebolirebbe il segnale rialzista e potrebbe riportare il titolo verso 7,75 euro e la media a 100 giorni in area 7,55-7,60.
Il quadro resta quindi positivo, ma la lunga ombra superiore disegnata venerdì invita ad attendere la conferma del superamento di quota 9 euro prima di considerare avviata la parte conclusiva del movimento verso il target della figura.