Asia-Pacific in recupero. Sono ancora ferme Tokyo e Shanghai

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo la seduta di stop per il Capodanno che ha visto ferme praticamente tutte le piazze globali, a partire da Wall Street, il 2026 inizia sui mercati asiatici con un deciso recupero mentre restano tuttavia ancora chiuse per la festività sia Tokyo che le cinesi Shanghai e Shenzhen, che riapriranno soltanto lunedì 5 gennaio. Sul fronte macroeconomico, da segnalare il dato preliminare relativo all'espansione dell'economia di Singapore nel quarto trimestre. Il Pil è salito del 5,7% annuo, in accelerazione rispetto al 4,3% della lettura finale del terzo e con il tasso di crescita più netto dal 6,1% del quarto trimestre 2021. La performance è stata ottenuta soprattutto grazie al rimbalzo del 15,0% della produzione manifatturiera negli ultimi tre mesi dell'anno (progresso trainato in particolare da elettronica e biomedicale). E il clima ampiamente positivo per la regione si concretizza in un guadagno intorno all'1,80% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Parte bene il 2026 di Hong Kong: a meno di un'ora dallo stop agli scambi l'Hang Seng è infatti in crescita di circa il 2,50% (andamento simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China), mentre arriva l'ennesima Ipo da record di una start-up dell'intelligenza artificiale. Shanghai Biren ha sfiorato un rimbalzo del 120% al debutto dopo avere raccolto 5,58 miliardi di dollari di Hong Kong (610 milioni di euro). A Sydney l'S&P/ASX 200 ha guadagnato lo 0,15% in chiusura, mentre a Seoul è stato di un netto 2,27% il rialzo del Kospi. In dicembre le esportazioni dalla Corea del Sud sono rimbalzate del 13,4% annuo, in accelerazione dall'8,4% di novembre e sopra all'8,3% del consensus. Le importazioni sono invece salite del 4,6% annuo contro l'1,1% precedente. Nell'intero 2025 proprio grazie alla domanda di chip per l'intelligenza artificiale l'export sudcoreano ha superato per la prima volta i 700 miliardi di dollari. Nell'anno le esportazioni sono salite del 3,8% contro il rimbalzo del 22,2% per quelle dei soli semiconduttori.

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