Piazza Affari peggiore in Europa, zavorrata da Stellantis
pubblicato:La Borsa italiana arretra dai massimi pluriennali toccati a metà ottava, saldo settimanale comunque positivo. Il FTSE MIB ha chiuso a +0,13% (performance settimanale +0,77%), il FTSE Italia All-Share a +0,17%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,44% e il FTSE Italia STAR +0,00%.

Più avanti le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 +1,23%; Londra (FTSE 100) +0,59%; Francoforte (DAX) +0,94%; Parigi (CAC 40) +0,43%; Madrid (IBEX 35) +1,11%.
Wall Street in progresso dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +1,5%, NASDAQ Composite +1,6%, Dow Jones Industrial +1,9%.
I principali dati macroeconomici pubblicati oggi
L'Università del Michigan ha comunicato che a febbraio l'indice di fiducia dei consumatori USA (dato preliminare) si è attestato a 57,3 punti dopo i 56,4 di gennaio. Il consensus era fissato 55,0 punti.
Destatis ha comunicato che a dicembre in Germania l'indice della produzione industriale ha fatto segnare -1,9% a/a, contro il +0,8% di novembre. Su base m/m la produzione industriale scesa dell'1,9% contro il +0,2% di novembre e il -0,2% del consensus.
Borsa italiana, i titoli in evidenza
Stellantis -25,17% crolla sui minimi da maggio 2020 dopo la decisione di reimpostare il business in base alla domanda effettiva e non sull'imposizione della transizione energetica. Questo ha fatto emergere 22,2 miliardi di euro circa di oneri nel secondo semestre 2025 e "uscite di cassa attese in circa €6,5 miliardi nei prossimi quattro anni a valere su tale importo". Il gruppo stima una perdita netta nel secondo semestre 2025 di 19-21 miliardi e decide di cancellare il dividendo. Sotto le attese la guidance 2026: ricavi in crescita del 5% circa, margine reddito operativo rettificato a +0/5% e free cash flow industriale in miglioramento rispetto al 2026 e positivo nel 2027.
Buzzi +2,71% scatta in avanti dopo i risultati preliminari 2025: ricavi +4,8% a/a (crescita organica +0,5%) a 4,519 miliardi di euro, EBITDA ricorrente stimato a 1,23 miliardi, quindi sopra la guidance a 1,1-1,2 miliardi. Barclays fa notare che il consensus era fissato a 1,19 miliardi.
BPER Banca +2,27% a 12,6350 euro in progresso: Morgan Stanley incrementa il prezzo obiettivo da 13,90 euro a 14,60 euro, Barclays da 13,70 a 14,00 euro. Intermonte conferma il buy e incrementa il target a 14,30 euro. BPER ieri ha toccato il nuovo record a 12,86 euro grazie agli ottimi risultati 2025: utile netto a 1,88 miliardi di euro (+31%) e dividendi proposti per 1,37 miliardi (+60%) con payout al 75%. Da segnalare anche la possibilità che il payout (percentuale utili destinata ai dividendi) possa essere rivisto al rialzo dall'attuale 75%.
STM +1,22% in verde. La statunitense SIA (Semiconductor Industry Association) ha annunciato oggi che le vendite globali di semiconduttori sono cresciute del 25,6% nel 2025 a 791,7 miliardi di dollari. In particolare il quarto trimestre ha registrato un balzo del 37,1% a/a a 236,6 miliardi di dollari. I dati rappresentano il 99% dell’industria dei semiconduttori degli USA e quasi due terzi delle società di chip non statunitensi.
Buona performance per Finecobank +2,05% che chiude il 2025 con utile netto in lieve calo -0,8% a/a a 647 milioni di euro e dividendo in crescita del 7% a 0,79 euro per azione. A gennaio eccellenti risultati commerciali con raccolta netta di 1,1 miliardi (+21% a/a) e 22mila nuovi clienti acquisiti (+17,2% a/a), nuovo record mensile.
Generalfinance +5,11% in netto progresso: il 2025 va in archivio con utile netto pari a 28,8 milioni di euro (+36% a/a) e dividendo di 1,36 euro per azione (0,83 nel 2024, +64%). Migliorata la guidance del piano 2025-2027: utile netto cumulato a circa 98 milioni (da circa 84 milioni, +17%), utile netto 2027 a circa 37 milioni (da circa 32 milioni, +15%), ritorno per gli azionisti a circa 52 milioni in dividendi nel triennio 2025-2027 (da circa 42 milioni, +24%), ROE 2027 a circa 38% (da circa 34%, +410 bps).
Euro in recupero dal minimo, bene il BTP
Euro contro dollaro sopra il minimo dal 23/1 a 1,1766 toccato nella notte, prosegue la correzione dal massimo da giugno 2021 a 1,2081 del 27/1. EUR/USD al momento segna 1,1815 circa.
BTP in miglioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,47% (chiusura precedente a 3,49%), lo spread sul Bund 62 bp (62) (dati MTS).
Materie prime: petrolio e oro sotto i recenti massimi, il gas estende il rimbalzo
Petrolio ancora sotto i massimi da luglio/agosto 2025 toccati il 29/1, sempre attivo il recupero dai minimi da aprile-maggio del 16/12: i future aprile segnano per il Brent 68,30 $/barile (minimo a 58,53, massimo a 71,89), per il WTI 63,65 $/barile (minimo a 54,89, massimo 65,97).
Il gas estende il rimbalzo dal minimo dal 13/1 a 31,275 euro/MWh toccato martedì ma resta ben sotto il massimo da giugno 2025 toccato il 26/1 a 43,380, sempre attivo il movimento ascendente originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 del 11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future marzo segna 35,700 euro/MWh, +5,8% rispetto alla chiusura precedente (33,735).
Oro sotto il massimo di mercoledì a 5092 dollari/oncia ma mantiene attivo il rimbalzo dal minimo dal 5/1 a 4402 toccato lunedì, resta a distanza dal record a 5595 del 29/1. Prezzo attuale 4938 dollari/oncia (oro spot).
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