Garlasco, perché si dice che lo scontrino di Andrea Sempio potrebbe essere falso e qual è la risposta
pubblicato:Lo scontrino presentato da Andrea Sempio era un falso? L'indiscrezione di un settimanale solleva nuovi dubbi sul delitto di Garlasco

Tra gli elementi che orbitano intorno alle indagini su Andrea Sempio, lo scontrino è tra i più determinanti. L'unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco presentò il documento un anno dopo ai carabinieri di Vigevano, ma nuove indiscrezioni suggeriscono che potrebbe essere un falso.
Era stato duplicato? Per gli esperti non sarebbe stato possibile, e anche l'ex titolare del servizio di parcheggio nega tale ipotesi. Questa ipotesi arriva dal settimanale Giallo che cita fonti vicine agli inquirenti.
Il giallo dello scontrino di Andrea Sempio
Riavvolgiamo il nastro: alle 10:18 del 13 agosto 2007 Andrea Sempio avrebbe parcheggiato in piazza Sant'Ambrogio, a Vigevano, dove si era recato per acquistare un libro nel punto vendita Feltrinelli di piazza Ducale.
Lo stesso giorno fu uccisa Chiara Poggi. Un anno dopo Sempio, convocato dai carabinieri di Vigevano, consegnò lo scontrino ai militari. Il documento, a suo dire, era stato conservato dalla madre che lo aveva trovato all'interno dell'auto. Le ombre su quello scontrino sono evidenti sin dall'inizio: la prova schiacciante dell'emissione da parte di Sempio non esiste, in quanto sul ticket non è riportata la targa del veicolo usato dall'allora 19enne per raggiungere Vigevano.
Non esistono, inoltre, immagini di videosorveglianza che documentino la presenza di Sempio a Vigevano quella mattina. A rinforzare questo dubbio è il settimanale Giallo nel numero uscito giovedì 5 febbraio.
Il nuovo giallo di Garlasco
Giovedì 5 febbraio Albina Perri, direttrice del settimanale Giallo, è intervenuta nel programma Ignoto X condotto da Giuseppe Rinaldi su La7. Le sue parole: "Si tratta di manomissione della macchinetta che distribuiva i ticket".
Quindi Perri scomoda il nome di Antonio Bugada, l'ex pompiere ed ex amico di Daniela Ferrari, madre di Sempio e già ascoltato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Bugada avrebbe detto che "a Vigevano nel 2007 esisteva un meccanismo per alterare quella macchinetta". Va ricordato che la testimonianza di Bugada è secretata, ma Albina Perri a Ignoto X ha riferito che "gli inquirenti stanno seguendo questa direzione".
La replica degli esperti
Sempre il 5 febbraio le telecamere di Ore 14 hanno raggiunto l'ex titolare dell'azienda del servizio parchimetri. All'inviata la donna ha fatto presente che le macchinette installate a Vigevano nel periodo dello scontrino erano state installate nel 2006 e sostituite nel 2009.
Nonostante si parli di vecchi modelli, l'ex titolare ha detto che non si può duplicare uno scontrino di un parcheggio, perché "sono come gli scontrini delle casse automatiche", che quindi stampano anche un numero seriale.
I dubbi sollevati da Giallo, che sostiene di riportare fonti investigative, sarebbero appunto nel numero seriale dello scontrino di Sempio: quello riportato sul ticket consegnato ai carabinieri e quello stampato il giorno successivo, 14 agosto, presenterebbero delle incongruenze che chi indaga starebbe cercando di approfondire.
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