Asia-Pacific in rialzo. Il Nikkei 225 guadagna solo lo 0,02%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una partenza d'ottava ancora in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi l'S&P 500, apprezzatosi dello 0,64% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in positivo è stata complessivamente confermata. Secondo quanto riporta Reuters, Satsuki Katayama, ministro delle Finanze del Giappone, ha dichiarato che il governo ha "mano libera" nel gestire il recente forte deprezzamento dello yen, indicando che un intervento diretto sulla valuta non sarebbe escluso. Dopo che settimana scorsa la Bank of Japan (BoJ) aveva aumentato i tassi d'interesse sui massimi addittura dal 1995 dello 0,75% lo yen aveva chiuso l'ottava sui minimi di 157,77 sul dollaro. Per Katayama, però, le fluttuazioni della divisa non riflettono i fondamentali economici ma sarebbero puramente "speculative". Il clima positivo per la regione si concretizza intanto nel rialzo intorno allo 0,20% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci maggiori monete del mondo, è in declino di circa lo 0,20% a fronte di un rafforzamento superiore allo 0,60% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna solo lo 0,02% (fa decisamente meglio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,53%). Sul fronte macroeconomico, in novembre il tasso d'inflazione core del Giappone stilato dalla Bank of Japan (BoJ) è rimasto stabile sul 2,2% annuo di ottobre (2,1% in settembre), in linea con il progresso previsto dagli economisti. Settimana scorsa il ministero nipponico di Affari Interni e Comunicazione aveva reso noto che l'inflazione core del Sol Levante (al netto degli alimenti freschi e benchmark su cui la BoJ ha il target del 2%) era rimasta ferma in novembre sul 3,0% annuo già registrato in ottobre (2,9% in settembre), in linea con il consensus di Reuters.

Prosegue la serie di collocamenti per le start-up cinesi attive nell'intelligenza artificiale. Nuobikan Artificial Intelligence Technology ha segnato un rimbalzo superiore al 300% al debutto a Hong Kong, dopo avere registrato con la sua Ipo una domanda di 188,74 volte superiore all'offerta. Contrastate le piazze cinesi. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano lo 0,07% e lo 0,20% rispettivamente, contro un declino per quanto limitato allo 0,02% per lo Shenzhen Composite. Frenata per Hong Kong: a meno di un'ora dallo stop agli scambi l'Hang Seng è infatti in ribasso di circa lo 0,20% (fa anche peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una flessione intorno allo 0,40%). A Seoul è stata dello 0,28% l'espansione del Kospi, mentre a Sydney è stato di un netto 1,10% il progresso dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.

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