Asia-Pacific in rialzo. Per il Nikkei 225 guadagno del 2,81%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo un netto rialzo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi del 2,54% giovedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in positivo si è consolidata. A restituire fiducia agli investitori un altro dietrofront di Donald Trump, che ha fatto retromarcia sulla minaccia di nuovi imminenti attacchi contro l'Iran e ha anzi dichiarato che un accordo tra Washington e Teheran sarebbe vicino alla chiusura e potrebbe essere siglato nel weekend in Europa. Il primo effetto è stato ovviamente un calo per i corsi del greggio mentre il settore dei chip, in sofferenza nei giorni precedenti, ha recuperato terreno anche in Asia. E il clima decisamente rialzista per la regione si concretizza in un progresso vicino al 3% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in crescita di circa lo 0,10% a fronte di un declino di oltre lo 0,20% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 chiude con un guadagno del 2,81% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dell'1,51%), ritornando sopra i 66.000 punti. Sul fronte macroeconomico, in aprile la produzione industriale aumenta in Giappone del 2,0% annuo, in rallentamento rispetto al 2,4% di marzo (0,4% l'incremento di febbraio) e sotto al 2,3% della lettura preliminare. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la produzione industriale cresce invece dello 0,5% contro il calo dello 0,4% di marzo (2,0% il declino di febbraio) e il rialzo dello 0,8% del dato flash.

La produzione di Nev (new energy vehicle, ovvero veicoli elettrici a batteria, a celle di combustibile e ibridi) è rimbalzata in Cina del 22,4% annuo in aprile, a 1,55 milioni di unità, a fronte di una crescita delle immatricolazioni del 14,4% a 1,50 milioni (in marzo il progresso era stato del 5,5% e del 9,7%). I Nev sono arrivati a pesare per il 56,9% sul totale del mercato dell'auto di Pechino. Tutte ampiamente in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop alle contrattazioni, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa l'1,30% e l'1,40% contro un rialzo intorno all'1,40% anche per lo Shenzhen Composite. Bene Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa l'1,60% (fa poco peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento per la Corporate China, con un guadagno intorno all'1,40%). A Seoul è di oltre il 5% il rally del Kospi, mentre a Sydney è stato di un deciso 1,98% il rialzo dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

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