Asia-Pacific mista ma Nikkei 225 segna nuovi massimi storici

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una chiusura d'ottava contrastata per Wall Street (in negativo dei tre principali indici newyorkesi il solo Nasdaq Composite, deprezzatosi dello 0,28% venerdì), con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici la tendenza mista è stata confermata virando tuttavia in negativo nonostante a Tokyo il Nikkei 225 abbia segnato nuovi massimi storici. I risultati della Corporate America restano sotto i riflettori anche questa settimana, con trimestrali di big come Hp e diversi retailer (da Lowe's a Best Buy). Attenzione però anche alla seconda lettura del Pil Usa per il quarto trimestre 2023, in pubblicazione mercoledì 28 febbraio, e al dato di gennaio del Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione), giovedì 29 febbraio. Il clima complessivamente in negativo per la regione è confermato dal calo di circa lo 0,50% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Dollar Index Spot, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, è invariato a fronte di un modesto rafforzamento dello yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,35% (fa poco meglio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,49%), attestandosi sul nuovo record di 39.233,71 punti (39.388,08 il picco toccato in intraday). Sul fronte macroeconomico, in gennaio il Services Producer Price Index (Sppi, l'indice dei prezzi dei servizi alle imprese) è salito in Giappone del 2,1% annuo contro il 2,4% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto a novembre e dicembre (2,3% in ottobre). Su base sequenziale l'indice è invece calato dello 0,5% contro il precedente rialzo dello 0,1% (0,3% in novembre).

Secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers (Caam), citati dall'agenzia stampa Xinhua, in gennaio le vendite di veicoli commerciali sono rimbalzate in Cina del 79,6% annuo a 324.000 unità. Le esportazioni sono invece salite del 46,9% a 74.000 veicoli. Contrastate ma complessivamente in ribasso le piazze cinesi. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,93% e l'1,04% rispettivamente, contro il rialzo dello 0,44% dello Shenzhen Composite. In negativo Hong Kong: a meno di un'ora dal termine delle contrattazioni l'Hang Seng è infatti in arretramento di circa lo 0,50% (fa anche peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una contrazione intorno allo 0,70%). A Seoul è stata invece dello 0,77% la flessione del Kospi, mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 ha registrato un rialzo dello 0,12% alla chiusura degli scambi.

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