Famiglie, il prossimo pagamento dell’Assegno Unico e Universale

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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A breve la decima erogazione del 2026, ecco i numeri

Famiglie, il prossimo pagamento dell’Assegno Unico e Universale

Il prossimo pagamento dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico, una delle maggiori iniziative pubbliche in sostegno delle famiglie, avverrà il 21 e il 22 ottobre 2026, come previsto dal calendario fissato dall’INPS con il Messaggio 3931 del 24 dicembre 2025.

Per le famiglie quindi si approssima il decimo pagamento annuale del beneficio che – ricordiamo – può coprire, al ricorrere di determinate condizioni, il sostegno economico a figli fino a 21 anni e non presenta limiti di età per i figli disabili.

Assegno Unico, novità e importi

Quest’anno l’Assegno Unico si è avvantaggiato di importanti modifiche dei metodi di calcolo dell’ISEE che hanno consentito nuovi vantaggi per le famiglie beneficiarie e un allargamento della loro platea.

L’Assegno è definito universale perché si rivolge a tutte le famiglie e anche quelle che non hanno presentato l’ISEE o superano la soglia massima di 46.582,71 euro (nel 2026) hanno diritto la minimo di 58,3 euro al mese per ciascun figlio. L’importo massimo dell’Assegno è di 203,8 euro al mese per ciascun figlio.

L’Assegno Unico può essere erogato con accredito nel conto corrente bancario o postale, sul libretto di risparmio, su carta di credito o di debito (purché dotato di codice IBAN) o infine con bonifico fiscale presso lo sportello postale.

La nascita di questo beneficio risale al 2022, quando ha sostituito diverse altre misure di sostegno alla natalità (Bonus mamma domani, Assegno a famiglie con almeno tre figli minori, Assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili, Bonus bebè, detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni), ma l’Assegno Unico resta compatibile con misure in denaro per i figli a carico erogate in regioni, enti locali e Province autonome e con il nuovo Bonus Mamme. Naturalmente l’Assegno Unico non concorre alla formazione del reddito IRPEF e non si computa nei trattamenti essenziali.

Canali e tempi

Per le domande - come quelle presentate in questo periodo - successive al 30 giugno, l’Assegno decorre dal mese successivo di presentazione.
Le richieste presentate dal 1° marzo al 30 giugno consentono di richiedere gli arretrati da marzo in poi.

La domanda può essere presentata online sul sito internet dell’INPS, con l’app mobile dell’INPS stessa, contattando il numero verde 803.164 (da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile) o, infine, per mezzo degli enti di patronato.

Le ultime rilevazioni statistiche dell’INPS gennaio-agosto 2026 hanno rilevato in media poco meno di 6 milioni di richiedenti pagati (5.957.344) in relazione a 9,39 milioni di figli circa. L’importo medio complessivo mensile ammonta a 279 euro (per tutti i figli) e l’importo medio mensile per figlio ammonta a 177 euro.

I nuclei familiari più piccoli son ampiamente i più numerosi: 3,18 milioni di famiglie con un figlio soltanto; 2,22 milioni di famiglie con 2 figli, quindi 446 mila famiglie con 3 figli e così via.

Il numero di figli sostenuti è massimo in Lombardia (1,56 mln), regione seguita nella classifica dalla Campania (1,03 mln), dal Lazio (880 mila), quindi dalla Sicilia (849 mila): sono le prime regioni italiane per numero di abitanti, ma non strettamente in quest’ordine.

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Giovanni Digiacomo
Giovanni Digiacomo

Giornalista professionista con oltre venti anni di esperienza in ambito economico e finanziario. Supporta il notiziario economico-finanziario di FTA Online News con lanci, commenti, approfondimenti, analisi e interviste sui principali mercati e le più importanti asset class. Ha seguito per il sito di Borsa Italiana tematiche finanziarie come la crisi del debito sovrano europeo e la diffusione delle criptovalute. Si occupa di sostenibilità e innovazione per il Quinto Ampliamento e per il Journal di Message Group.