Assicurazioni: IVASS, nel primo trimestre premi per € 46,3 mld (+0,2%)
pubblicato:Nella sua comunicazione statistica n. 8 del 2026 l'IVASS, l'ente che in Italia vigila sulle assicurazioni, ha riportato alcune interessanti indicazioni.
Raccolta per settore al primo trimestre dal 2012 al 2026
Nel primo trimestre del 2026, la raccolta realizzata dalle imprese con stabile organizzazione in Italia ha raggiunto 46,3 miliardi di euro, sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente (+0,2%).
La stabilità complessiva riflette dinamiche settoriali opposte: il comparto Vita scende a 32,5 miliardi di euro (-1,2% su base annua), mentre il comparto Danni prosegue la crescita e raggiunge 13,8 miliardi (+3,8%).
Quota della raccolta e numero di imprese per settore e tipologia - dati al primo trimestre dal 2012 al 2026
Nel Vita, la raccolta è quasi interamente riconducibile alle imprese con sede legale in Italia, il cui numero continua a ridursi. La quota delle imprese estere resta marginale e stabile al 2,5%; anche per queste ultime si osserva, negli anni più recenti, una riduzione del numero di operatori.
Nel Danni diminuisce il numero sia delle imprese con sede legale in Italia sia delle imprese estere. Le prime conservano una posizione nettamente prevalen- te, con una quota di raccolta stabile intorno all’82%. All’interno di tale quota si riduce il peso delle cinque imprese più grandi.
Ramo Vita
La lieve contrazione della raccolta Vita nel suo complesso, rilevata nel primo trimestre 2026 rispetto allo scorso anno, nasconde andamenti molto differen- ziati tra i rami.
Il ramo I, relativo alle assicurazioni tradizionali sulla vita, registra premi per 19,3 miliardi di euro, in calo su base annua (-4,0%).
Il ramo III, che comprende i prodotti unit-linked, conferma invece la fase espansiva: la raccolta cresce (+6,8%) e raggiunge 11,5 miliardi.
Tra i rami minori, il ramo VI (fondi pensione) mostra una flessione più marcata (-19,6%), con una raccolta di 1,1 miliardi di euro. Il ramo V (operazioni di capitalizzazione) diminuisce (-10,0%), attestandosi a 497 milioni.
In controtendenza, il ramo IV (polizze Long Term Care) sfiora 100 milioni e cresce (+16,3%), pur mantenendo una dimensione poco rilevante sul totale.
• L’incidenza dei premi di nuova produzione sul totale Vita continua ad aumentare, mantenendosi poco sotto il 75%. L’incidenza dei premi di nuova produzione aumenta nei rami I, III e V, mentre diminuisce nel ramo VI.
Composizione della raccolta Vita
I premi unici, che rappresentano l’85,6% della raccolta Vita, diminuiscono rispetto al primo trimestre del 2025 (-1,3%). La loro netta prevalenza continua a caratterizzare la struttura della raccolta premi.
I premi periodici costituiscono il restante 14,4%: circa un sesto deriva dai versamenti di prima annualità, in calo su base annua (-2,4%), e cinque sesti dalle annualità successive, sostanzialmente stabili (-0,1%). Nel ramo IV, relativo alle polizze Long Term Care, i premi periodici raggiungono l’83,2%
La variazione annua della raccolta Vita, standardizzata nell’indicatore APE, presenta un calo (-0,8%). La flessione risulta più contenuta di quella rilevata sui premi non standardizzati (-1,2%), poiché l’indicatore tiene conto della diversa natura dei premi unici e periodici
Nel primo trimestre del 2026, Sportelli bancari e postali e Consulenti finanziari hanno intermediato congiuntamente il 76,2% della raccolta Vita; la quota sale all’80,5% considerando le sole polizze individuali.
Gli Sportelli bancari e postali si confermano il principale canale distributivo, con una quota del 60,0% dei premi Vita, in aumento dal 58,4% del 2025. Tramite gli sportelli viene intermediata la parte prevalente della raccolta sia di ramo I (65,1% del totale, corrispondente a 12,5 miliardi di euro) che di ramo III (57,6% del totale, con premi in crescita per il terzo anno consecutivo). I Consulenti finanziari sono maggiormente orientati alla distribuzione di pro- dotti unit-linked e intermediano quasi il 30% della raccolta complessiva del ramo III.
Le polizze collettive raccolgono 2,1 miliardi di euro, pari al 6,5% del totale Vita, e diminuiscono su base annua (-8,8%). In questo segmento prevale la vendita diretta tramite Agenzie in economia e gerenze, i cui volumi diminui- scono del -21,0%, attestandosi a 1,2 miliardi. Anche la raccolta tramite Broker registra una lieve flessione (-0,8%).
Ramo Danni
Nel primo trimestre del 2026, la raccolta Danni raggiunge 13,8 miliardi di euro, circa mezzo miliardo di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+3,8%). La crescita interessa sia il comparto Auto che quello Non-auto, confermando una dinamica espansiva diffusa.
Il comparto Auto cresce (+4,6%) e raggiunge 5,4 miliardi di euro. Circa tre quinti dell’incremento dei volumi derivano dalla RC Auto, la cui raccolta si attesta a 3,9 miliardi. Il ramo Corpi veicoli terrestri mostra il tasso di crescita più elevato, pari al +7,1%, con premi per 1,5 miliardi: il suo peso sale al 28,0% del comparto Auto (era il 13,4% nel 2012 e il 20,6% nel 2020) e all’11,0% dell’intero settore Danni.
Il comparto Non-auto raggiunge 8,4 miliardi di euro (+3,2%). Quasi tutte le componenti principali risultano in crescita, con l’eccezione della RC Generale (-0,8%). Il comparto Salute cresce (+8,3%) e contribuisce per circa l’85% all’incremento della raccolta Non-auto. La crescita del comparto Salute è trainata dal ramo Malattia. Il Property aumenta (+3,5%) soprattutto per effetto del ramo Incendio (+6,7%). Tra i comparti di minore dimensione, cresce Tutela e Assistenza (+6,5%), mentre diminuiscono Credito e Cauzione (-4,0%) e Trasporti (-18,4%)
Il ricorso alle Agenzie con mandato prevale nella distribuzione delle coperture RC Auto, con un’incidenza dell’86,0%. La raccolta negli Altri rami danni (tutti i rami ad esclusione dell’RC Auto6) avviene per la maggior parte tramite Agenzie con mandato (57,2%) a cui si aggiunge una quota rilevante relativa ai Broker (19,8%) e agli Sportelli bancari e postali (12,3%). Le Altre forme di vendita diretta (che includono internet e telefono) mantengono una quota del 4,9% nelle coperture RC Auto, più alta che negli Altri rami danni.