Auto in rosso anche in Europa dopo i nuovi dazi di Trump

di FTA Online News pubblicato:
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Forti vendite sul settore automobilistico europeo dopo l'annuncio della Casa Bianca di dazi del 25% su tutte le auto importate negli Stati Uniti a partire dalle 12:01 a.m. del 3 aprile 2025. Per quella data previsti dazi aggiuntivi del 25% anche su alcune componenti e su SUV e light truck (https://www.whitehouse.gov/fact-sheets/2025/03/fact-sheet-president-donald-j-trump-adjusts-imports-of-automobiles-and-automobile-parts-into-the-united-states/).

In particolare finiscono sotto dazio anche componenti particolari come i motori, le trasmissioni, le parti del motore e le componenti elettriche. Per Canada e Messico, già componenti dell'accordo nordamericano USMCA, i dazi si applicheranno soltanto alle componenti non statunitensi, le parti ricadenti nell'accordo resteranno fuori dal perimetro dei dazi.

La notizia ha spinto, già sulle indiscrezioni precedenti l'annuncio, a un forte ribasso anche tutto il settore automobilistico statunitense.

General Motors ha perso il 7,07% e Ford ha perduto il 4,08%

Stamane l'eco al ribasso risuona anche nel comparto delle quattro ruote europee con l'Euro Stoxx Automotives in calo del 2,56%

A Milano Stellantis perde il 5,23% e Ferrari l'1,85%, a Francoforte Volkswagen segna un ribasso del 3,07%, Porsche il 5,16%, BMW il 4,19% e Mercedes il 5,11%

A Parigi sono invece più contenuti i ribassi di Renault dello 0,76%

La pressione statunitense sulle filiere dell'auto perché ricostituiscano una importante base produttiva negli Stati Uniti passa però anche dalla diplomazia. Di oggi le conferme di Hyundai: investimenti per 12,6 miliardi di dollari in Georgia, un impianto di assemblaggio veicoli e batterie con una capacità fino a 500 mila vetture elettriche e ibride e l'impegno a investire altri 21 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2028 nella crescita della manifattura statunitense.

GD - www.ftaonline.com