Azionario europeo di nuovo in rosso, male gli energetici
pubblicato:Avvio di seduta nuovamente all'insegna delle vendite per l'azionario europeo. L'EuroStoxx 50 cede lo 0,29%, il Dax lo 0,16%, il Cac 40 lo 0,13%, l'Ibex 35 lo 0,84% e il Ftse 100 lo 0,36%
A Francoforte Siemens Energy perde l'1,30%: il titolo subisce ancora l'impatto del caso turbine e il consiglio di gestione ha messo in piedi una task force per verificare i problemi che hanno già portato al ritiro della guidance sull'utile 2023.
Una delle domande cui le indagini condotte anche dal consiglio di supervisione dovranno rispondere - evidenzia oggi Reuters - è perché i problemi alle turbine di Siemens non sono emersi durante la due diligence che di recente ha portato al takeover da 4,05 miliardi di euro di Siemens Gamesa da parte della stessa Siemens Energy (operazione autorizzata in Spagna dalla CNMV lo scorso novembre).
Le vendite sul settore energetico sono però molto diffuse oggi in Europa, con lo Stoxx Europe 600 Energy in calo del 2,68%
Perde quota, per esempio a Parigi, Engie, che cede l'1,23% e si riporta a 14,83 euro nonostante HSBC abbia alzato il prezzo obiettivo da 15,5 a 16 euro.
Sempre in Germania invece ripiega RWE (-1,10%).
Sicuramente sui titoli del settore dei servizi e dell'energia potrebbe pesare il balzo dei rendimenti vistosi ieri che usualmente colpisce questi comparti per via del loro tendenziale forte indebitamento.
A Madrid si segnalano i ripiegamenti dell'1,71% della petrolifera Repsol, che ha annunciato il calo del 2,1% della produzione di petrolio e gas nel primo trimestre. La società ha anche annunciato la ricerca di un partner di minoranza per la controllato del metanolo Ecoplanta. Expansion ipotizza un'operazione da 700-800 milioni di euro.
Sopra il riferimento invece Shell: la compagnia anglo-olandese ad Amsterdam segna un rialzo dello 0,3%, ma ha annunciato che i risultati del secondo trimestre mostreranno risultati della compravendita di gas molto inferiori a quelli del primo quarto del 2023.
GD - www.ftaonline.com