B&C Speakers, nel trimestre utile di gruppo a € 3,53 mln (+6%)

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di B&C Speakers, uno dei principali operatori a livello internazionale nel settore della progettazione, produzione, distribuzione e commercializzazione di trasduttori elettroacustici ad uso professionale, ha approvato il Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo 2025 redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS.

Ricavi consolidati

Il fatturato consolidato risulta pari a Euro 25,83 milioni, in aumento del 8,3% rispetto al valore relativo ai primi tre mesi del 2024, quando si attestò ad Euro 23,86 milioni. La raccolta di nuovi ordini nel corso dei tre mesi del 2025 ha raggiunto il valore di 30,3 milioni, dato praticamente in linea con il valore raccolto dal Gruppo nel corso del primo trimestre del 2024 (quando furono raccolti 30,5 milioni di euro).

Costo del venduto

Il costo del venduto ha mostrato nel corso dei primi tre mesi del 2025 un miglioramento della sua incidenza sui ricavi rispetto allo stesso periodo del 2024 passando dal 63,0% al 59,1%. A determinare tale positivo andamento è stato un favorevole mix di vendita che, assieme alla consueta efficienza interna in tema di gestione dei costi dei componenti, ha determinato tale miglioramento nel corso del periodo.

Personale indiretto

Nonostante il costo per il personale indiretto sia risultato, in termini assoluti, in aumento del 10,8%, rispetto al medesimo periodo del 2024, la sua incidenza sui ricavi è rimasta sostanzialmente invariata passando dal 7,0% al 7,1%.

Spese commerciali

Le spese commerciali hanno mostrato, in termini assoluti, un lieve incremento (pari a Euro 70 migliaia Euro) rispetto ai primi tre mesi del 2024, mantenendo tuttavia sostanzialmente inalterata la loro incidenza sui ricavi. Generali ed amministrativi I costi generali ed amministrativi hanno registrato un aumento pari a Euro 235 migliaia, rispetto al corrispondente dato del 2024, mantenendo tuttavia sostanzialmente inalterata la loro incidenza sui ricavi che è passata dal 8,0% al 8,3%.

EBITDA ed EBITDA Margin

Per effetto delle dinamiche sopra illustrate, l'EBITDA dei primi tre mesi del 2025 è pari ad Euro 6,30 milioni, con un aumento di Euro 1,27 milioni (+ 25,3%) rispetto allo stesso periodo del 2024. L'EBITDA margin relativo ai primi tre mesi del 2025 risulta pari al 24,4% dei ricavi rispetto al 21,1% del medesimo periodo del 2024.

Ammortamenti

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d'uso risultano in leggero aumento rispetto i primi tre mesi del 2024 ed ammontano a Euro 0,71 milioni (Euro 0,63 milioni nei primi tre mesi del 2024).

EBIT ed EBIT Margin

L'EBIT relativo ai primi tre mesi del 2025 ammonta ad Euro 5,58 milioni in aumento del 27,0% rispetto allo stesso periodo del 2024 (quando risultò pari ad Euro 4,39 milioni). L'EBIT margin è pari al 21,6% dei ricavi (18,4% nel corrispondente periodo del 2024).

Utile Complessivo di Gruppo

L'utile Complessivo di Gruppo al termine dei primi tre mesi del 2025 ammonta ad Euro 3,53 milioni e rappresenta una percentuale del 13,7% dei ricavi consolidati con un aumento complessivo del 6,0% rispetto al corrispondente periodo del 2024.

La Posizione Finanziaria Netta (PFN) risulta essere positiva e pari a Euro 2,52 milioni contro un valore negativo di Euro 0,92 milioni a fine esercizio 2024. Sull'evoluzione della PFN ha positivamente inciso l'ottima generazione di cassa derivante dall'attività operativa (4,2 milioni di Euro) che ha consentito di limitare gli effetti derivanti dal rimborso dei finanziamenti in essere.

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 MARZO 2025 E PROSPETTIVE DELL'INTERO ESERCIZIO

L'Assemblea dei soci, tenutasi in data 29 aprile 2025, ha deliberato l'approvazione del bilancio e la distribuzione di un dividendo ordinario pari ad Euro 1 per ciascuna azione ordinaria in circolazione alla data di stacco cedola (avvenuto in data 5 maggio, record date 6 maggio e pagamento il 7 maggio).

Il contesto economico internazionale, nel quale domina l'incertezza determinata dalle possibili conseguenze dell'imposizione di "reciprocal tariffs" tra Usa e Cina, non rende facile comprendere quali saranno le evoluzioni del mercato di riferimento nel corso dei prossimi mesi. Si può, tuttavia, confermare un generale clima di fiducia della clientela.

Le criticità nella catena di fornitura causate dal momentaneo stop alle esportazioni di magneti dalla Cina in risposta ai dazi applicati dagli Usa potrebbero generare delle difficoltà nel rispetto dei tempi di consegna per il determinarsi di ritardi negli approvvigionamenti.

GD - www.ftaonline.com