Banca Ifis accelera la trasformazione industriale e conferma l’obiettivo di 75 milioni di euro di sinergie annue dal 2027
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati consolidati relativi al primo semestre 2026.
Risultati consolidati del primo semestre 2026
Dati consolidati riclassificati – 1° gennaio 2026 / 30 giugno 2026
• L’utile netto del primo semestre 2026 si attesta a 8 milioni di euro. Il dato include circa 30 milioni di euro di rettifiche e accantonamenti riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell'ispezione on-site condotta dalla Banca d'Italia su Banca Ifis.
• Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni di euro, trainati da un margine di interesse pari a 261,7 milioni di euro, da commissioni nette per 71,3 milioni di euro e da ricavi da attività di trading e altri proventi per 73,5 milioni di euro. La performance è stata sostenuta dal contributo del business Commerciale di Banca Ifis, dalla gestione del portafoglio finanziario e del Turnaround di illimity. I ricavi del settore Npl riflettono la prudente e disciplinata strategia della Banca adottata negli ultimi trimestri nell’acquisizione di nuovi portafogli NPL, anche alla luce degli effetti della normativa sul calendar provisioning.
• Il costo del credito del semestre è pari a 83,6 milioni di euro e comprende le attività poste in essere dalla Banca per ottimizzare il proprio profilo di rischio. Nel semestre il Gruppo ha accelerato le attività di armonizzazione dei criteri valutativi a seguito dell'integrazione con illimity. Nell'ambito di questo processo, nel primo semestre la Banca ha contabilizzato 34 milioni di euro dei 70 milioni di aggiustamenti incrementali annunciati al mercato lo scorso 25 giugno. La quota residua, pari a circa 36 milioni di euro, è attesa, in base alla guidance data al mercato, nella seconda parte del 2026.
• I costi operativi complessivi del semestre 2026 si attestano a 308,8 milioni di euro, di cui 125,4 milioni di euro relativi al costo del personale e 172,5 milioni di euro ad altre spese amministrative. Le sinergie di costo diventeranno visibili dal 2027, a seguito del completamento del percorso di integrazione e della piena attuazione delle iniziative di efficientamento, inclusa la razionalizzazione delle strutture operative, dei sistemi informativi e delle spese amministrative.
• Il risultato ante imposte del semestre è pari a 13,2 milioni di euro, con imposte per 5,0 milioni di euro.
• La posizione di liquidità al 30 giugno 2026 è pari a circa 2,1 miliardi di euro di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR pari al 550% circa). Il solido profilo di liquidità e funding del Gruppo è stato ulteriormente rafforzato con il collocamento a gennaio 2026 di un prestito subordinato Tier 2 per ammontare di 400 milioni di euro con scadenza decennale e con cedola del 4,55%.
«Nel primo semestre del 2026 abbiamo compiuto passi decisivi per il percorso di integrazione con illimity, che procede secondo i piani e che prevediamo di completare pienamente in autunno. Nel periodo, abbiamo terminato la valorizzazione degli asset non core e ridefinito l’infrastruttura IT del Gruppo con una partnership strategica con Finomnia che darà un contributo rilevante alle sinergie di costo e una decisiva spinta a quelli di ricavo. Queste iniziative ci consentono di confermare l’obiettivo di 75 milioni di euro di sinergie annue a partire dal 2027, come annunciato lo scorso anno nell’ambito dell’offerta di acquisto e scambio su illimity Bank. Con l’obiettivo di rafforzare il nostro posizionamento di banca al servizio dell’economia reale, abbiamo inoltre avviato il processo competitivo per il deconsolidamento del business Npl, per cui stiamo registrando un forte interesse da primari operatori italiani e internazionali. Con queste premesse, il 2026 si conferma dunque come anno di transizione propedeutico alla piena realizzazione del nuovo modello di business interamente focalizzato ad essere un gruppo bancario di riferimento al servizio dell’economia reale. In quest’ottica, nel semestre abbiamo registrato un utile netto di 8 milioni di euro, dopo avere avviato le attività propedeutiche al rafforzamento del profilo di rischio. Affrontiamo questa fase di trasformazione con fondamentali solidi, una posizione patrimoniale ampiamente superiore ai requisiti regolamentari e una chiara visibilità sulle opportunità derivanti dall’integrazione. Le azioni intraprese nel semestre pongono basi ancora più solide per la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo», dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.