Banca MPS: proposto dividendo di 0,86 euro, il 27/2 presentazione Piano Business Combination con Mediobanca
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (la "Banca"), conclusosi ieri sera sotto la presidenza dell'Avv. Nicola Maione, ha esaminato ed approvato i risultati al 31 dicembre 2025. Tali risultati recepiscono gli effetti dell'acquisizione di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. ("Mediobanca") e delle relative controllate oggetto di primo consolidamento a partire dal 30 settembre 2025. Si specifica che, con riferimento al conto economico, il contributo del Gruppo Mediobanca decorre dalla data di acquisizione e riguarda pertanto la competenza del trimestre ottobre – dicembre 2025. Si segnala inoltre che – data la particolarità dell'operazione – nessuna rettifica è stata apportata ai dati storici di conto economico e di stato patrimoniale riclassificati per riflettere retroattivamente gli effetti dell'operazione di acquisizione.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 4.957 mln di euro. Escludendo l'apporto riferito al perimetro Mediobanca, pari a 883 mln di euro, i ricavi si attestano a 4.074 mln di euro e risultano in crescita rispetto all'anno precedente (+1,0%). Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, sulla dinamica annuale dell'aggregato hanno influito positivamente la crescita delle commissioni nette (+8,2%, pari a 120,7 mln di euro) e quella degli altri ricavi della gestione finanziaria (+43,5%, pari a 90,0 mln di euro), compensando pienamente l'atteso rallentamento del margine di interesse (-7,4%, pari a -174,0 mln di euro), che nel corso del 2024 aveva beneficiato di tassi di interesse su livelli più elevati. Andamento positivo anche per gli altri proventi e oneri di gestione (+3,4 mln di euro).
Il margine di interesse al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 2.654 mln di euro. Al netto del contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+473 mln di euro), l'aggregato si attesta a 2.182 mln di euro, che si confrontano con i 2.356 mln di euro dell'anno precedente, risentendo nei rapporti con clientela della diminuzione dei tassi di interesse da parte di BCE, nonostante la crescita dei volumi medi di impiego. Tale effetto è stato solo in parte compensato da minori interessi passivi sui titoli in circolazione (per 9,8 mln di euro); questi ultimi beneficiano del minor costo della raccolta istituzionale.
L'utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante PPA ammonta a 3.036 mln di euro al 31 dicembre 2025. Al netto del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca (pari a +286 mln di euro), l'utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante PPA ammonta a 2.750 mln di euro, in crescita rispetto all'utile di 1.951 mln di euro dell'esercizio precedente. Includendo gli effetti netti della Purchase Price Allocation, pari a -321 mln di euro, l'utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ammonta a 2.716 mln di euro. L'utile del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 1.384 mln di euro che si confronta con i 474 mln di euro del trimestre precedente.
Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi risulta pari a 30,2 mld di euro, rispetto ai 29,1 mld di euro al 30 settembre 2025 e agli 11,6 mld di euro al 31 dicembre 2024. L'incremento rispetto al trimestre precedente è dovuto principalmente all'utile conseguito nel quarto trimestre, mentre nel confronto con il fine anno precedente incidono, oltre all'utile di esercizio ed il pagamento del dividendo avvenuto nel mese di maggio 2025, anche gli effetti della complessiva operazione di acquisizione del Gruppo Mediobanca che ha determinato la rilevazione di (i) un importo di 14,8 mld di euro (al netto degli oneri accessori e dei relativi effetti fiscali) riferito all'aumento di capitale al servizio dell'OPAS di cui: 10,5 mld di euro imputati a capitale, 3,2 mld di euro alla riserva sovrapprezzi di emissione e 1,1 mld di euro alle altre riserve, e ii) un importo di 2,3 mld di euro riferito all'iscrizione delle quote di interessenze di terzi.
Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 31 dicembre 2025 il Common Equity Tier 1 Ratio si è attestato a 16,2% (rispetto al 17,0% del 30 settembre 2025 e al 18,3% del 31 dicembre 2024), e il Total Capital Ratio è risultato pari a 18,4% (rispetto al 19,4% del 30 settembre 2025 e al 20,6% del 31 dicembre 2024). Al 31 dicembre 2025 il CET1 non include gli utili di esercizio.
Oltre euro 2,6 miliardi di dividendi (euro 0,86 per azione), corrispondente a un dividend yield del 10%, che si conferma tra i più elevati del settore.
Presentazione del Piano Industriale della Business Combination con Mediobanca prevista per il prossimo 27 febbraio: focus sulla creazione di valore per tutti gli Stakeholder