Banche europee in affanno a inizio 2026, mentre i listini tengono

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
6 min

A Piazza Affari scivolano Banco BPM e MPS: più una pausa tecnica che un vero cambio di scenario. WisdomTree Euro Stoxx Banks 3x Daily Lev in fase critica

Banche europee in affanno a inizio 2026, mentre i listini tengono

Banche europee sotto pressione mentre gli indici tengono

La seduta odierna offre una fotografia interessante – e per certi versi controintuitiva – dei mercati europei.
Mentre diversi listini continentali mostrano una buona tenuta e alcuni indici core (come Germania e Spagna) si muovono in prossimità dei massimi storici, il settore bancario europeo appare in difficoltà, muovendosi in netta controtendenza.

Non si tratta di un sell-off violento, ma di una debolezza diffusa e selettiva, che colpisce soprattutto i titoli che avevano corso di più nelle settimane precedenti.


Il caso italiano: prese di profitto dopo un 2025 molto forte

A Piazza Affari il segnale è piuttosto chiaro. L’indice settoriale bancario registra una performance leggermente negativa, ma al suo interno emergono movimenti più marcati su alcuni nomi chiave:

  • Banco BPM in calo di circa -2,4%

  • Banca Monte dei Paschi di Siena in flessione di oltre -2%

Nel caso di MPS, la discesa appare in larga parte tecnica: il titolo arriva da un avvio d’anno molto brillante e sta semplicemente scontando prese di profitto dopo un rally rapido. Non emergono, al momento, notizie specifiche tali da giustificare un cambio strutturale di scenario.

Banco BPM, invece, continua a muoversi in modo più sensibile alle aspettative sui tassi e sul ciclo del credito, confermando come il mercato stia diventando più selettivo anche all’interno del comparto.


Perché proprio le banche oggi?

La debolezza del settore va letta in un contesto più ampio:

1️⃣ Attese sulle banche centrali

Gli investitori guardano con crescente cautela alle prossime mosse di BCE e Fed. Dopo un 2025 molto favorevole per le banche – grazie a margini d’interesse elevati – il mercato inizia a interrogarsi su:

  • sostenibilità degli utili nel medio periodo

  • possibile compressione dei margini in caso di tagli dei tassi

  • fine della “golden age” del settore

Anche solo l’idea di un cambio di passo monetario è sufficiente, in questa fase, a raffreddare l’entusiasmo.


2️⃣ Valutazioni e posizionamento

I bancari europei hanno sovraperformato a lungo. Questo li rende oggi più vulnerabili a rotazioni settoriali, soprattutto in un contesto di:

  • indici generali sui massimi

  • volumi ridotti (seduta dell’Epifania)

  • scarsa propensione a costruire nuove posizioni aggressive

Con pochi scambi, bastano ordini limitati per amplificare i movimenti.


3️⃣ Clima festivo e approccio attendista

La giornata dell’Epifania è storicamente caratterizzata da liquidità ridotta. In questo contesto:

  • si riducono i compratori strutturali

  • aumentano le prese di beneficio tattiche

  • prevale un atteggiamento di attesa in vista di dati macro e indicazioni delle banche centrali

Questo penalizza in particolare i settori ciclici e finanziari, più sensibili alle aspettative macro.


Europa a due velocità: indici forti, banche deboli

Il messaggio di fondo non è di allarme, ma di divergenza.
Il mercato sta iniziando il 2026 distinguendo:

  • indici ancora sostenuti da tecnologia, industria e difesa

  • banche che passano da leadership assoluta a fase di consolidamento

Una dinamica coerente con un mercato maturo, in cui non tutti i settori possono continuare a salire in modo lineare.


Conclusione: pausa tecnica, non cambio di trend (per ora)

La debolezza odierna dei bancari europei – e italiani in particolare – sembra riflettere:
✔ prese di profitto
✔ cautela sui tassi
✔ bassa liquidità
più che un deterioramento dei fondamentali.

Per il settore, il tema centrale resta invariato: quanto a lungo i margini resteranno elevati e quanto rapidamente cambierà lo scenario monetario.

Il 2026 parte quindi con un messaggio chiaro:
📌 le banche restano centrali nei portafogli, ma non sono più un trade automatico.
La selezione dei titoli e il timing tornano a fare la differenza.


WisdomTree Euro Stoxx Banks 3x Daily Lev (3BAL)

Ritorno sulla ex-resistenza: test cruciale per evitare una bull trap

Il movimento delle ultime sedute sul WisdomTree Euro Stoxx Banks 3x Daily Lev (3BAL) si inserisce in modo coerente nel quadro di debolezza relativa del settore bancario europeo osservato a inizio 2026, ma dal punto di vista tecnico il messaggio è più sfumato e merita attenzione.

Dopo aver superato il 5 gennaio il lato alto del canale crescente che parte dai minimi di aprile, i prezzi stanno oggi tornando a testare dall’alto la vecchia linea di resistenza, che ora rappresenta un supporto chiave.
Questo comportamento è fisiologico dopo una rottura rialzista e serve al mercato per validare – o negare – il segnale di forza.


Livello spartiacque: area 65

Il livello 65 euro diventa ora il vero punto di controllo del movimento:

  • sopra 65 → la rottura del canale viene confermata e il pullback resta costruttivo

  • sotto 65 → aumenta il rischio di bull trap, con possibilità di una correzione più ampia del rally delle ultime settimane

In questa fase, più che l’ampiezza del ribasso, conta la tenuta del supporto.


Supporti tecnici da monitorare

In caso di perdita di area 65, i livelli successivi diventerebbero:

  • 62,20 euro → coincidente con la media mobile esponenziale a 10 giorni, primo supporto dinamico

  • 53,90 euro → massimo di novembre, supporto statico molto rilevante e spartiacque di medio periodo

Una discesa verso questi livelli riporterebbe il titolo in una fase di consolidamento più profonda, coerente con una rotazione settoriale sulle banche.


Scenario di forza: conferma del breakout

Se invece il supporto di area 65 tiene, il segnale di forza espresso dalla rottura del canale verrebbe confermato.
In questo caso:

  • sopra 68,50 euro (massimo recente)

  • si aprirebbero spazi tecnici verso 77 euro

  • con estensione potenziale a 85 euro in ottica di prosecuzione del trend


Lettura complessiva

Il grafico racconta una storia diversa rispetto al semplice calo giornaliero:

  • il trend primario resta rialzista

  • la struttura è ancora ordinata

  • il mercato sta decidendo se la rottura del canale è stata vera forza o eccesso di entusiasmo

📌 In sintesi:
questa non è ancora una fase di inversione, ma un test di credibilità del breakout.
Area 65 è il livello che separa continuazione del trend e correzione tecnica più ampia.

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