Banco BPM supera ampiamente i requisiti patrimoniali fissati dalla BCE per il 2027
pubblicato:Banco BPM rende noto di aver ricevuto da parte della Banca Centrale Europea (“BCE”) la comunicazione contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – “SREP”).
Con essa, la BCE ha confermato per il 2027 lo stesso “Pillar 2 Requirement (P2R)” complessivo richiesto per il 2026 e pari al 2,25%.
Il requisito a livello di Common Equity Tier 1 ratio da rispettare su base consolidata dal 1° gennaio 2027 sarà pertanto pari al 9,53%, comprendendo:
― il requisito minimo di Pillar 1 pari al 4,50%;
― un requisito di capitale Pillar 2 (P2R) all’1,266%;
― la riserva di conservazione del capitale al 2,50%;
― la riserva O-SII buffer[1] allo 0,50%;
― la riserva di capitale anticiclica[2] allo 0,081%;
― la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (systemic risk buffer, SyRB)[3] pari allo 0,682%.
Gli ulteriori requisiti che Banco BPM deve rispettare sono i seguenti:
- 11,45% in termini di Tier 1 capital ratio;
- 14,01% in termini di Total capital ratio.
Il Gruppo Banco BPM supera ampiamente tutti i requisiti prudenziali assegnati, registrando, alla data del 30 giugno 2026, i seguenti coefficienti patrimoniali:
14,02% Common Equity Tier 1 ratio (che sale al 14,40% qualora sia incluso l'utile del primo semestre 2026 non destinato alla remunerazione degli azionisti[4]);
16,04% Tier 1 ratio (che sale al 16,42% qualora sia incluso l'utile del primo semestre 2026 non destinato alla remunerazione degli azionisti4);
18,81% Total Capital ratio (che sale al 19,18% qualora sia incluso l'utile del primo semestre 2026 non destinato alla remunerazione degli azionisti4).
[1] Banca d’Italia, con comunicazione del 22 settembre 2026 ha identificato il gruppo bancario Banco BPM come istituzione a rilevanza sistemica (Other Systemically Important Institution, O-SII) autorizzata in Italia anche per il 2027. Il gruppo si colloca, come lo scorso anno, all’interno della seconda classe e dovrà mantenere, dal 1° gennaio 2027, un buffer O-SII pari allo 0,50 per cento delle esposizioni ponderate per il rischio.
[2] Tale buffer, al pari del successivo SyRB, viene rideterminato su base trimestrale ed è pertanto soggetto a possibili variazioni.
[3] La Banca d'Italia, con comunicazione del 26 Aprile 2024, ha deciso di applicare a tutte le banche autorizzate in Italia un SyRB pari all'1,0 per cento delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia. Tenendo conto delle esposizioni in essere al 30 giugno 2026, la percentuale media applicata in termini di capitale è pari allo 0,682%.
[4] Sulla base di un dividend payout pari all’80% dell'utile consolidato, come da piano industriale comunicato al mercato in data 12 febbraio 2025.
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