Webuild tenta il riscatto: nuova commessa in Zambia e analisi tecnica del titolo
pubblicato:Tra l'assegnazione nel Lobito Corridor per il Piano Mattei e gli sviluppi sull'OPA Trevi, le azioni Webuild superano quota 2,00 euro: target e livelli chiave.

Webuild prova ad invertire il trend negativo degli ultimi mesi. Il titolo ha chiuso la seduta di ieri in rialzo del 3,5%, dopo che tra lunedì e martedì i prezzi erano risaliti da 1,886 fino a 1,996.
Nuova commessa in Zambia per il Lobito Corridor
Il gruppo è stato nominato "preferred bidder" per un lotto del Lobito Corridor Railway Project in Zambia, una nuova ferrovia di 517 chilometri inserita tra le iniziative strategiche sostenute dal Piano Mattei per l’Africa promosso dal Governo italiano.
Si tratta di un'opera destinata a rivoluzionare i collegamenti commerciali e logistici dell’Africa Australe con i mercati internazionali: una volta completata, ridurrà i tempi di trasporto delle merci dal Copperbelt ai mercati internazionali da 16 a 7 giorni, generando benefici economici stimati in circa USD 3 miliardi per Zambia e Angola.
Via libera da parte dell’Arabia Saudita per l'Opa Trevi
Da segnalare, relativamente all’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Webuild sulle azioni ordinarie Trevi-Finanziaria Industriale (annunciata lo scorso 29 luglio), che la scorsa settimana il gruppo ha reso noto l’avveramento della condizione di efficacia relativa all’ottenimento dell’autorizzazione da parte della General Authority for Competition (GAC) dell’Arabia Saudita in materia di controllo delle concentrazioni fra imprese.
Per ulteriori informazioni relative all'Opa su Trevi vi rimandiamo ai precedenti articoli ed agli approfondimenti pubblicati nel corso dell'ultimo mese.
Analisi Tecnica Webuild, i livelli chiave
Graficamente il titolo sta cercando di costruire una reazione credibile dopo l'affondo che a metà ottobre ha spinto i prezzi sui minimi da inizio 2024 a 1,806. Il rimbalzo ha per il momento ricondotto le quotazioni al di sopra dei 2,00 euro permettendone il superamento del top del 22 settembre a 2,0280 ed il test della media esponenziale a 64 sedute ora a 2,05. La prossima resistenza è posizionata tra 2,08 e 2,10 euro mentre poco più in alto, a 2,164, è ancora aperto il gap down del 9 settembre, obiettivo a cui il titolo sembra poter ambire nel breve termine.
Solo oltre 2,20 tuttavia si creerebbero le condizioni per un recupero più esteso nel medio lungo periodo, potenzialmente in grado di ricondurre le quotazioni inizialmente verso 2,35 e più in alto fino a 2,45 circa, tappe intermedie lungo il cammino di riavvicinamento ai massimi di maggio toccati poco oltre quota 2,80.
Discese sotto 1,92 invece rappresenterebbero un nuovo segnale di debolezza per il titolo e preluderebbero al ritorno sui citati minimi a 1,806. Sotto 1,80 primo supporto rilevante a 1,70 circa.
