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I big bancari lanciano la sfida a PayPal sul digital wallet

di Raffaele Rovatipubblicato:

I big bancari con il loro digital wallet lanciano la sfida a PayPal ma anche a Block e Apple. E nel mirino è soprattutto lo shopping online prima ancora di quello fisico.

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Negli ultimi anni diverse start-up del cosiddetto fintech (o paytech se riferito nello specifico ai pagamenti) hanno messo in crisi il ruolo delle banche tradizionali. Che cercano di correre ai ripari.

E lo fanno lanciando la sfida a due società che proprio start-up non sono ma che monopolizzano il mercato dei digitali wallet. Ovvero PayPal Holdings e la solita Apple.

BofA e Jp Morgan lanciano la sfida a PayPal sul digital wallet

Secondo il Wall Street Journal i big bancari Usa starebbero lavorando alla loro versione di "portafoglio digitale", che potrebbe essere lanciato già nel corso del 2023.

L'obiettivo è quello di riconquistare la fiducia dei consumatori nello shopping online prima ancora che nel pure emergente segmento di micropagamenti fisici.

Il progetto riguarderebbe tra gli altri colossi come Bank of America (BofA), Jp Morgan Chase & Co. e Wells Fargo. E nel mirino finisce appunto PayPal, pioniere del settore da oltre 20 anni.

I big bancari Usa preparano la sfida per PayPal, Apple e Block

Oltre a PayPal, tuttavia, la vicenda interessa anche Apple (attiva con il suo Apple Pay) e Block, l'azienda creata dal fondatore di Twitter Jack Dorsey (fino all'anno scorso si chiamava Square).

I consumatori vanno sempre più online per fare acquisti (tendenza che è stata accelerata dalla pandemia di coronavirus). E strumenti come quelli di PayPal sono diventati popolari grazie alla maggiore sicurezza percepita prima ancora che garantita.

Altro fattore discriminante nella scelta e la maggiore semplicità d'uso, visto che non richiedono d'inserire i propri dati sensibili in ogni sito di e-commerce in cui si vuole fare acquisti.

Basta usare le credenziali di PayPal (o delle altre piattaforme) e utilizzare il credito depositato nel digital wallet o il collegamento diretto a carte di credito e conti bancari.

Obiettivo big bancari riconquistare fiducia consumatori online

Un'evoluzione che ha allontanato sempre di più i consumatori dalle banche tradizionali, che puntano proprio su un loro digital wallet per riconquistarne la fiducia.

Certo gli istituti di credito non sono in assoluto dei debuttanti, considerando i servizi bancari online sono ormai la norma e sono sempre più utilizzati al posto degli sportelli fisici.

Gli istituti di credito possono avere successo perché oltre al loro vasto numero di clienti per i servizi bancari tradizionali, sono già entrati nel mercato dei pagamenti diretti online.

BofA, Wells Fargo e altre cinque banche Usa utilizzano già Zelle, che è un servizio di pagamenti peer-to-peer di proprietà di Early Warning Services (fintech attiva da oltre 30 anni).

Nuovo digital wallet ottiene già sostegno di Visa e MasterCard

E il nuovo digital wallet, che per il Wall Street Journal avrebbe già il sostegno dei due colossi delle carte di credito Visa e MasterCard, è che la naturale estensione dell'attuale presenza online delle banche.

PayPal, Block e Apple (negli ultimi anni molto attiva nel credito al consumo, dal 2019 in partnership con un big come Goldman Sachs e di recente protagonista anche del buy-now, pay-later) devono davvero preoccuparsi?

Per gli analisti di Jp Morgan, citati da Barron's, lo sforzo delle grandi banche sul digital wallet sono indubbiamente un "fattore negativo" per i player del settore ma non così tanto.

Per PayPal è solo concorrenza e può mantenere la leadership

"Si tratta di concorrenza e crediamo che PayPal debba continuare a sviluppare il checkout rapido e crearci intorno un'ampia gamma di servizi per mantenere la leadership nel coinvolgimento dei consumatori", ha scritto Tien-tsin Huang di Jp Morgan.

Intanto PayPal ha altro di cui preoccuparsi, visto che la Germania ha messo sotto indagine la sussidiaria PayPal Europe per possibile ostacolo alla concorrenza nei pagamenti.

Bundeskartellamt (Bkarta, l'autorità per la concorrenza di Bonn) ha comunicato l'avvio di un procedimento e indaga in particolare sulle regole contrattuali che vietano ai retailer di offrire sconti ai clienti che usano un metodo di pagamento più economico di PayPal.

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