Big Pharma in declino a Wall Street. Pesano tagli per la Fda
pubblicato:La scure dell'amministrazione di Donald Trump si abbatte anche sulla U.S. Food and Drug Administration (Fda) e i tagli agli organici dell'agenzia federale responsabile tra l'altro dell'approvazione dei medicinali, avviati martedì, pesano sulle Big Pharma a Wall Street. "La Fda come l'abbiamo conosciuta non esiste più. La maggior parte dei manager con conoscenze istituzionali e una profonda comprensione dello sviluppo e della sicurezza dei prodotti non sono più impiegati", ha scritto in un post su LinkedIn Robert Califf, l'ex Commissioner dimessosi lo scorso 20 gennaio, nella giornata d'insediamento di Trump. Come nota Barron's, nonostante le lobby del settore farmaceutico si siano dette soddisfatte del risultato delle elezioni presidenziali di novembre e abbiano dimostrato ottimismo su ciò che la leadership di Trump significherà per il loro comparto, i licenziamenti nella Fda mostrano una realtà diversa. Le Big Pharma hanno bisogno di una Fda stabile e ben strutturata in modo da ottenere rapidamente via libera e regolamentazioni per i loro prodotti. Il primo effetto della dieta imposta alla Fda è stato il crollo del 3,16% registrato martedì da Pfizer a Wall Street. E le performance sono state negative anche per Merck & Co. (in declino del 2,94%), Bristol Myers Squibb (2,36%) ed Eli Lilly (2,50%).
RR - www.ftaonline.com