Lo sfogo di Gianluigi Nuzzi sul caso Garlasco a Quarto Grado, "non siamo Telesempio", il messaggio in diretta

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Gianluigi Nuzzi a Quarto Grado ha lanciato un messaggio al procuratore capo Fabio Napoleone, titolare dell'inchiesta su Andrea Sempio

Lo sfogo di Gianluigi Nuzzi sul caso Garlasco a Quarto Grado, "non siamo Telesempio", il messaggio in diretta

Nel bel mezzo della puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 6 febbraio il conduttore Gianluigi Nuzzi si è tolto un sassolino dalla scarpa contro alcune voci circolate sul programma da lui condotto in prima serata.

"Non siamo Telesempio", ha detto il giornalista mentre in studio si parlava delle novità sulle indagini sul delitto di Garlasco. Va ricordato che in una delle scorse puntate l'ospite d'eccezione di Quarto Grado è stato proprio Andrea Sempio e che in ogni puntata del programma vengono accolti, in presenza o in collegamento, l'avvocata Angela Taccia e il collega Liborio Cataliotti che difendono l'indagato. A chi si rivolgeva Gianluigi Nuzzi?

"Non siamo Telesempio", lo sfogo di Gianluigi Nuzzi

Nuzzi ha spiegato di aver incontrato un magistrato che gli ha fatto un'osservazione sul lavoro di Fabio Napoleone, il procuratore capo di Pavia titolare della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco a carico di Andrea Sempio.

"Una volta i magistrati parlavano troppo", gli avrebbe detto il suo interlocutore facendogli notare che ora sono cambiate le norme e "Napoleone ha parlato forse troppo poco, quando invece coi comunicati poteva qualche volta intervenire". Quindi Nuzzi è arrivato al dunque, sorridendo: "Qualcuno sfotte Quarto Grado dicendo che siamo Telesempio. No, noi non siamo Telesempio".

Il messsaggio contro le fake news su Garlasco a Quarto Grado

"Noi rispettiamo tantissimo il lavoro della Procura di Pavia", ha continuato Nuzzi, che ha precisato: "Quello che non amiamo sono el fake news". Perché il conduttore ha parlato di fake news?

Nuzzi si riferiva "quelle balle che crescono intorno al silenzio forse troppo eccessivo, dottor Napoleone non me ne voglia, di un'indagine che va protetta, ma che va protetta anche dalle stesse fake news".

Le indiscrezioni su Andrea Sempio degli ultimi giorni

Dopo l'ospitata in studio di Andrea Sempio la figura dell'indagato è stata nuovamente profilata da opinionisti e professionisti, specialmente in merito al suo privato e a ciò che era solito fare quando frequentava la villetta dei Poggi per andare a trovare il suo amico Marco, fratello di Chiara Poggi.

Sempio ha sempre riferito che in quei momenti si limitava a giocare con Marco Poggi nell'unico computer presente nell'abitazione di via Pascoli 8, più precisamente nella stanza della vittima. C'è chi sospetta, tuttavia, che Sempio abbia navigato sui siti per adulti insieme all'amico, ma c'è di più.

Il settimanale Giallo, citando fonti investigative, ha sollevato il dubbio sull'autenticità dello scontrino presentato da Andrea Sempio ai carabinieri di Vigevano nel 2008. Secondo il settimanale e secondo la direttrice Albina Perri, quel ticket potrebbe essere un falso. A suggerirlo sarebbe stata la testimonianza dell'ex vigile del fuoco Antonio Bugada, ex amico della madre di Sempio Daniela Ferrari, che agli inquirenti avrebbe riferito - usiamo il dubitativo perché la sua testimonianza è secretata - che in quel tempo, insieme ai suoi colleghi, sarebbe stato solito produrre scontrini manomessi per giustificare le uscite non consone all'orario di lavoro.

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