Bonus bici 2021: in forma e green grazie all’aiuto statale!

Il bonus mobilità nel 2020 ha suscitato non poche polemiche, ma come vedremo successivamente è un bonus molto utile e molto interessante che conviene tener presente per gli anni a venire.

Il Governo Conte Bis ha sicuramente faticato a trasmettere l’importanza di questo bonus ed il messaggio che è passato per molti cittadini è stato quello di uno spreco in tempi in cui le priorità erano ben altre.

Non è esattamente così, perché il bonus ha una sua utilità ed una vocazione fondamentalmente green, con, per altro, il benestare dell’Europa che conta moltissimo.

Il Governo Draghi riconfermerà con ogni probabilità questo bonus, cambiandone magari alcuni aspetti e comunicando meglio ai cittadini la sua funzione e la sua utilità, si spera.

Tra l’altro, nonostante la condanna dell’opinione pubblica, il bonus è stato in realtà richiestissimo ed i fondi messi a disposizione sono terminati in maniera molto rapida.

Di certo il Governo deve lavorare anche sulla tenuta dei server o sulla modalità di erogazione del bonus (il click day non è il miglior metodo, probabilmente), ma pare che ci stia già ragionando.

Vediamo allora come funziona questo bonus, cosa prevede e come lo si potrà richiedere in futuro.

Bonus bici 2021: come funziona?

Come detto, il bonus è pensato per l’acquisto di mezzi a zero emissioni, come la bicicletta. Non è però questo l’unico mezzo che si può acquistare, come vedremo in seguito.

Il bonus ha un funzionamento piuttosto semplice. Lo si deve richiedere sul portale dedicato e, una volta ottenuto, è necessario utilizzare il voucher emesso per ottenere lo sconto sull’acquisto del mezzo di trasporto.

La richiesta sul portale ha però ingolfato i server, portando gli utenti ad attese lunghissime che di certo non sono state ben accolte, anzi. Molti sono anche rimasti senza bonus, perché il funzionamento è ad esaurimento fondi e se non si arriva in tempo… beh, niente bonus.

Inoltre, inizialmente si era optato per una restituzione del denaro. In sostanza, il cittadino pagava la bicicletta (o qualsiasi altro mezzo tra quelli ammessi) a prezzo pieno e poi faceva richiesta per ottenere il 60% indietro.

Vedremo come funzionerà in futuro, dato che ad oggi non ci sono particolari certezze.

Bonus bici 2021: quando si può richiedere?

Attualmente la richiesta per il bonus bici è in standby, ma dal Governo (già da quello precedente) hanno fatto sapere che il bonus sarebbe rimasto almeno fino al 2023.

L’obiettivo è naturalmente quello di incentivare l’acquisto di mezzi che non consumano, mezzi “green” come si tende a dire al giorno d’oggi.

La richiesta si poteva però fare fino a novembre 2020 per la prima tranche e tra gennaio e febbraio del 2021 per la seconda.

Si attende dunque una nuova approvazione di questo bonus che, come vedremo più a fondo nel successivo paragrafo, è necessario ed ha una ratio ben più completa e complessa di quella che si pensa a livello popolare.

Dunque, informarsi su questo bonus conviene anche per capire come funzionerà una volta rientrato in funzione, sempre che naturalmente non arrivino nuovi cambiamenti o modifiche al bonus stesso.

In ogni caso, la richiesta andrà fatta probabilmente ancora una volta sul portale dedicato al bonus mobilità, sperando che non ci siano problemi tecnici come già accaduto.

Bonus bici 2021: importo e acquisti ammessi

Passiamo ora al lato più pratico di questo bonus: a quanto ammonta e cosa si può comprare?

Lo sconto, come già anticipato, è in percentuale ed essa è pari al 60%. C’è però anche un tetto massimo che, se riconfermato, è pari a 500 euro.

Quindi se si spendono fino a 833 euro si ottiene uno sconto del 60%, mentre sopra questa cifra si ottengono “solo” 500 euro di sconto in ogni caso.

Per fare un esempio, l’acquisto di una bicicletta da 500 euro maturerà uno sconto del 60% e verrà pagata solo 200 euro dal cittadino. Sarà il negozio a rivalersi poi sullo Stato per ottenere i 300 euro mancanti.

Passiamo ora ai beni acquistabili con questo sconto: bicibicicletta elettrica (conosciute anche come e-bike o biciclette a pedalata assistita), monopattini elettricihoverboard e segway.

Una lista che va ben oltre la semplice bicicletta, ma che resta strettamente legata al consumo di tali mezzi: solo mezzi a zero impatto ambientale.

Bonus bici 2021: perché e prospettive

Partiamo dal perché: semplicemente, per quale motivo un bonus del genere?

In una fase in cui la pandemia ancora spaventava, cioè maggio 2020, e subito dopo il lockdown duro, un bonus del genere è sembrato uno spreco di denaro e di risorse.

Così non è, perché in realtà si tratta di denaro proveniente dalle tasse europee e, come richiesto dall’Unione Europea stessa, destinato solo a bonus e progetti di sostenibilità. Insomma, quel denaro non poteva essere destinato ad altro.

Sulle tempistiche invece non ci sono particolari novità, ma certamente la Legge di Bilancio 2022 è un ottimo strumento per capire quali sono le priorità del Governo Draghi e per capire proprio il bonus mobilità che fine farà rispetto alle risorse a disposizione.

Certamente, nel momento in cui ritornerà attivo, conviene approfittarne subito ed utilizzarlo prima che le risorse a disposizione finiscano, come già accaduto nelle precedenti occasioni.

FTAOnline News

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