Borse in netto calo dopo le minute della Fed

Borse in netto calo dopo le minute della Fed, ma secondo Bank of America Merrill Lynch l'azionario europa è ancora interessante.

Il mercato azionario si è svegliato sommerso dalle vendite oggi. 

I verbali del meeting del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) di 27-28 luglio non hanno di fatto fornito indicazioni sulle prossime mosse dell'istituto centrale di Washington. Se la maggior parte dei rappresentanti della Fed ritiene opportuno iniziare a ridurre il ritmo degli acquisti di asset quest'anno, valutando che il criterio di riferimento della Fed di "sostanziali ulteriori progressi" sia stato soddisfatto sull'inflazione e sia "prossimo a essere soddisfatto", per gli obiettivi occupazionali "diversi" membri del Fomc hanno però sostenuto che il tapering non dovrebbe partire prima del 2022. 

Lael Brainard ad esempio ha detto che vuole vedere i dati sul mercato del lavoro di settembre, pubblicati ad ottobre, prima di dare un giudizio sul da farsi. In sintesi all'interno del Fomc di parla già di "tapering" ma passerà ancora del tempo prima che vengano prese azioni concrete. 

L'incontro di Jackson Hole di fine agosto permetterà ai mercati di avere le idee più chiare sull'argomento. La prossima riunione del FOMC invece è il 22 settembre. 

A pesare sulle borse non è solo il rischio che la Federal Reserve inizia a stringere i cordoni della borsa già entro la fine dell'anno, ma anche quello imposto dal dilagare della variante Delta. 

Negli Usa l'ultimo bilancio giornaliero parla di 1017 decessi nelle 24 ore (non accadeva da aprile) mentre in Russia i morti in un solo giorno sono circa 800. Secondo l'Oms i nuovi casi in una sola settimana sarebbero stati 4,4 milioni, con un totale da inizio pandemia salito a 206 milioni (e 4,37 milioni di morti). Il numero di contagi sale velocemente anche nel Regno Unito, siamo arrivati a circa 33900 (con 728mila tamponi), dove però grazie ai vaccini i decessi sono contenuti.

Il ribasso delle borse non è da sottovalutare, i principali indici sono infatti scesi al di sotto di supporti rilevanti, al tempo stesso tuttavia è ancora probabile che si tratti solo di una pausa temporanea dell'uptrend. 

Dal sondaggio condotto dagli esperti di Bank of America Merrill Lynch emerge che i grandi investitori sono ancora ottimisti sulle prospettive delle azioni in Europa, il loro peso in portafoglio rispetto a quello delle obbligazioni resta infatti molto alto. L'area geografica sulla quale puntare maggiormente è la Germania, seguita però a ruota dall'Italia. I grandi investitori continuano poi a guardare con favore ai Tech degli Stati Uniti.

Ecco cosa dicono i grafici per questi tre mercati   

Il Ftse Mib è sceso oggi in area 25750, mantenendosi per adesso al di sopra della media mobile esponenziale a 50 giorni, passante a 25480, indicatore che fornisce una idea della condizione del trend di medio periodo. Fino a che i prezzi resteranno al di sopra della media la valutazione che si potrà dare della tendenza rimarrà positiva. Sotto area 25480 aumenterebbe invece il rischio di cali verso 24680, base del gap rialzista del 22 luglio. Dalla tenuta di 25480 e dalla rottura di 26200 potrebbero scaturire nuovi test dei 26650/700 punti, resistenza oltre la quale l'indice potrebbe prodursi nel raggiungimento di area 27000. 

Per quello che riguarda il Dax i minimi di oggi a 15620 circa sono collocati proprio sulla media mobile esponenziale a 50 giorni. Per il mantenimento di una valutazione positiva del trend sarebbe quindi necessario che i prezzi si mantenessero almeno in chiusura di seduta al di sopra di quel supporto. La rottura di 15850 potrebbe poi anticipare il ritorno sul record del 13 agosto a 16030 circa. Resistenza successiva in area 16500. Sotto area 15600 ci sarebbe da temere invece il ritorno in area 15250 almeno.

Più delicata la condizione del Nasdaq 100, il cui future al momento sta perdendo lo 0,6% circa (a 14760 punti). Sul grafico dell'indice i prezzi hanno disegnato una potenziale figura ribassista, un "doppio massimo", a partire dal top del 26 luglio a 15140 punti circa. La violazione di quota 14865, minimo del 3 agosto, se confermata in chiusura di seduta, segnalerebbe il completamento della figura e l'avvio di una probabile correzione estesa del rialzo in atto dal minimo di maggio. In questo caso la media esponenziale a 50 giorni passa a 14690 circa, sotto quel supporto la situazione si aggraverebbe, rischio di cali verso i 14000 punti. Solo oltre area 15000 l'indice potrebbe tornare a guardare verso l'alto, non solo ai recenti record di quota 15184 ma anche al test dei 15500 punti.