Piazza Affari in netta flessione. Atlantia e ASTM in controtendenza

Piazza Affari in netta flessione. Atlantia e ASTM si muovono in controtendenza. FTSE MIB -1,2%.

Il FTSE MIB segna -1,2%, il FTSE Italia All-Share -1,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR -0,9%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,63% (chiusura precedente a 0,62%), lo spread sul Bund 93 bp (da 92) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -1,2%, FTSE 100 -1,0%, DAX -1,2%, CAC 40 -1,1%, IBEX 35 -1,1%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,9%, NASDAQ 100 -1,3%, Dow Jones Industrial -0,7%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,19%, NASDAQ Composite +0,07%, Dow Jones Industrial +0,00%.

Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 ha terminato la seduta odierna a +0,46%. Borse cinesi in netta flessione: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -3,14%, a Hong Kong l'Hang Seng a -1,06%.

Avvio di settimana debole per Moncler, -2,6% a 51,92 euro, che è reduce dal record storico a 54,44 euro toccato venerdì in scia a risultati 2020 in flessione rispetto al 2019 ma ben al di sopra delle attese degli analisti.

Diasorin -2,7% perde ulteriore terreno dopo i forti ribassi accusati nella seconda parte della scorsa settimana. Il titolo è stato penalizzato dalle notizie riguardanti i nuovi approvvigionamenti di vaccini anti-Covid da parte dell'Unione Europea e il cambio di passo, rispetto al precedente governo, nel piano di immunizzazione prospettato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ma perché Diasorin reagisce a queste notizie con flessioni in borsa? La risposta è che le prospettive economiche del gruppo, essendo attivo (tra le altre cose) nella produzione di test per il Covid-19, subiscono un forte peggioramento ogniqualvolta si profila un'accelerata del programma di immunizzazione della popolazione.

Atlantia +2,3% brillante e in netta controtendenza con il mercato. Nel fine settimana il Messaggero ha riferito che il cda di Cdp oggi pomeriggio darà l'ok all'offerta vincolante e senza condizioni (per La Stampa invece sarebbe condizionata all'approvazione del piano economico e finanziario) sull'88% di Autostrade per l'Italia detenuto dalla holding dei Benetton a un prezzo collocato nella parte alta della forchetta 8,5-9,5 miliardi di euro, di cui 6,1-7,2 pagabili immediatamente in contanti e il resto dilazionato in 3-4 anni. Atlantia dovrebbe esaminare l'offerta in un cda convocato per venerdì prossimo.

ASTM, +26,8% a 25,52 euro, balza a ridosso del prezzo dell'offerta pubblica di acquisto volontaria finalizzata al delisting, pari a 25,60 euro per azione, lanciata da NAF 2, società posseduta al 100% da Nuova Argo Finanziaria (che è il principale azionista di ASTM con il 41,2%). Nuova Argo Finanziaria è a sua volta controllata al 60% dalla famiglia Gavio (attraverso Aurelia) e al 40% dal fondo Ardian (attraverso Mercure).

Leonardo balza in avanti grazie alle indiscrezioni del Messaggero. A metà della prossima settimana il cda potrebbe decidere di dare il via all'IPO della controllata americana DRS, con conseguente ritorno della stessa al NYSE dopo l'acquisizione avvenuta nel 2008 da parte dell'allora Finmeccanica. L'operazione potrebbe partire a marzo, in netto anticipo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza (giugno). Da un punto di vista grafico, Leonardo accelera al rialzo in chiusura di ottava e invia un duplice segnale di forza: le quotazioni hanno infatti rotto con decisione a 6,20 circa il limite superiore del range in cui oscillavano da alcuni mesi, oltrepassando anche la trend line tracciata dai massimi dello scorso giugno a 6,40 circa. Il rialzo potrebbe ora scontrarsi con un l'ostacolo orizzontale a 6,60, massimi allineati di luglio e dicembre 2020, prima di raggiungere gli obiettivi a 7,40 circa, top di aprile e giugno 2020. 

TITOLO DEL GIORNO: CNH
 Bel progresso venerdì per CNH Industrial in scia alla concorrente americana Deere & Company che chiude il primo trimestre del proprio esercizio con ricavi a 8,05 miliardi di dollari, +23% a/a e ben al di sopra dei 7,10 miliardi del consensus. L’utile per azione è balzato a 3,87 dollari da 1,63 dell'anno scorso (gli analisti avevano previsto 2,14 dollari). Per l'intero esercizio in corso l'utile è visto ora tra 4,6 e 5,0 miliardi di dollari da 3,6-4,0 miliardi della precedente guidance. CNH termina la seduta in crescita del 4,16% a 12,265 euro. Toccato un massimo intraday a 12,40 euro. A 12,38 euro si colloca il top del 15 febbraio, resistenza che dovrà essere superata anche in chiusura di seduta per segnalare il termine della correzione che ha interessato il titolo nelle ultime giornate e la ripresa del trend rialzista in corso dai minimi di novembre. Primo target in caso di successo oltre area 12,40 a 12,64, top del febbraio 2018, poi in area 13,30 euro. Solo sotto area 11,80 il rimbalzo perderebbe forza e si rischierebbe il test a 11,60 della media mobile esponenziale a 20 giorni. Supporto successivo a 10,715, base del gap rialzista del 2 febbraio.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 indice IFO (fiducia imprese) Germania, alle 14:45 intervento Lagarde (BCE).
Negli USA alle 14:30 indice Chicago Fed (attività nazionale), alle 16:00 indice anticipatore (Conference Board), alle 16:30 indice Dallas Fed (manifatturiero).