Piazza Affari in verde dopo l'affondo di ieri

Piazza Affari in verde dopo l'affondo di ieri. FTSE MIB +0,9%.

Il FTSE MIB segna +0,9%, il FTSE Italia All-Share +0,9%, il FTSE Italia Mid Cap +0,8%, il FTSE Italia STAR +0,7%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,69% (chiusura precedente a 0,70%), lo spread sul Bund 109 bp (da 108) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +1,0%, FTSE 100 +1,2%, DAX +1,0%, CAC 40 +1,3%, IBEX 35 +0,9%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,8%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,59%, NASDAQ Composite -1,06%, Dow Jones Industrial -2,09%.

Mercato azionario giapponese debole, il Nikkei 225 ha terminato a -0,96%. Borse cinesi in rosso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,09%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,9%.

Buon avvio per i petroliferi in scia al greggio che tenta un recupero dai minimi da fine maggio toccati ieri sera. Il future settembre sul Brent segna 69,50 $/barile (da 68 circa), il future agosto sul WTI segna 67,20 $/barile (da 65,70 circa). Eni +0,8%, Tenaris +1,4%, Saipem +1,9%.

Rimbalzano gli industriali: Buzzi Unicem +1,8%, Pirelli +0,9%, Leonardo +1,4%, Interpump +1,9%.

Bene Poste Italiane +2,0% a 10,71 euro: ieri Barclays ha confermato la raccomandazione overweight e il target a 14,00 euro.

Buona performance per Salvatore Ferragamo +1,4%. Oggi il gruppo fiorentino riunisce il cda per l'esame dei dati preliminari relativi ai ricavi del primo semestre.

Sale ERG +1,7%: secondo il Sole 24 Ore è alle trattative finali con Enel +0,9% per la vendita di Erg Hydro e Ccgt. L'operazione potrebbe portare nelle casse di ERG circa un miliardo di euro, fondi che verrebbero reinvestiti nel solare e nell'eolico.

Seduta difficile ieri per le utility che non sono riuscite a sfruttare le loro caratteristiche difensive. L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha pubblicato venerdì scorso il documento per la consultazione contenente una nuova formulazione per il calcolo del WACC. Secondo gli analisti l'impatto sarebbe negativo a livello di EBITDA per le società del settore. A soffrire maggiormente è stata Enel che però ieri ha staccato un dividendo da 0,183 euro, circostanza che ha aggiunto un -2,2% alla variazione percentuale rispetto alla chiusura di venerdì. Il titolo si è portato a ridosso del minimo di inizio marzo a 7,5210 euro, supporto alla cui violazione seguirebbe un approfondimento verso 6,7340 minimo di inizio novembre e riferimento decisivo per scongiurare evoluzioni ribassiste di medio-lungo periodo. Segnali di forza in caso di stabilizzazione sopra 7,80 e prospettive rialziste sopra 8,10 per 8,50-8,55.

Brusca accelerazione ribassista ieri per Maire Tecnimont con il titolo piombato sui minimi da metà maggio. Il gruppo ha annunciato aver scelto l’offerta RISE with SAP al fine di gestire le attività ed i processi operativi completamente sul cloud, per accelerare la propria trasformazione digitale e continuare il percorso di decarbonizzazione. Graficamente la violazione dei riferimenti di area 3 euro espone il titolo al rischio di approfondimenti sui 2,35: conferme in tal senso alla violazione di 2,80. Il ritorno in pianta stabile sopra 3 creerebbe le premesse per un attacco a 3,25 ed eventualmente per il ritorno sul top di inizio giugno a 3,37.