EuroStoxx 50 prova a costruire una base: possibile “tweezer bottom” sui supporti chiave
pubblicato:Solo sopra 6000 arriverebbe la vera conferma rialzista per il rimbalzo dell'Eurostoxx 50, mentre sotto 5750 il rischio è un’estensione della correzione verso 5500

Euro Stoxx 50: possibile base in costruzione, ma servono conferme sopra 6000
Sul grafico daily l’EuroStoxx 50 ha disegnato un potenziale “tweezer bottom” rialzista in area 5750 punti.
Prima di capire cosa può succedere, fermiamoci un attimo sui termini, perché il linguaggio dell’analisi tecnica è spesso più esoterico del necessario.
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Cos’è un “tweezer bottom”?
Il tweezer bottom (letteralmente “pinzetta”) è una figura candlestick composta da due candele consecutive con minimi molto simili.
È come se il mercato avesse provato due volte a scendere sotto un certo livello senza riuscirci.
Questo segnala che in quell’area la domanda sta assorbendo l’offerta.
Non è una garanzia di inversione, ma è un segnale di potenziale esaurimento della pressione ribassista, soprattutto se compare su un supporto importante.
Ed è proprio questo il punto interessante: il pattern si è formato in una zona tecnica molto rilevante.
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Il ruolo del 61,8% di ritracciamento
L’area 5750 coincide anche con il 61,8% di ritracciamento di Fibonacci del rialzo partito dal minimo di novembre.
Il ritracciamento misura quanto del movimento precedente è stato “restituito” dal mercato.
Il livello del 61,8% è considerato uno dei più importanti perché spesso rappresenta l’ultima linea di difesa di un trend ancora intatto.
Inoltre, 5750 corrisponde alla base del canale rialzista che parte dal minimo di agosto. Quando più fattori tecnici convergono nello stesso punto, quel livello assume un peso maggiore.
In sintesi:
5750 non è un numero casuale. È una zona tecnica strutturale.
Quando la figura sarebbe davvero completata?
Un pattern come il tweezer bottom diventa operativo solo con una conferma al rialzo.
In questo caso la conferma passerebbe dalla rottura dell’area 6000 punti.
Solo sopra quel livello il mercato dimostrerebbe di avere realmente invertito la pressione ribassista di breve periodo.
In tal caso, il primo obiettivo plausibile sarebbe:
- •
6100 punti, in corrispondenza del lato alto del gap ribassista del 3 marzo.
Un gap è uno “spazio vuoto” sul grafico che si crea quando il mercato apre molto più in alto o in basso rispetto alla chiusura precedente. I gap tendono spesso a essere “richiusi”, cioè testati nuovamente.
Le resistenze e i rischi al ribasso
Nel brevissimo termine la prima resistenza si trova a 5900 punti, che rappresenta il 61,8% di ritracciamento della singola candela ribassista di martedì.
Qui il mercato potrebbe incontrare le prime prese di profitto.
Sul lato opposto, sotto 5800 punti aumenterebbe la probabilità di un nuovo test di 5750, che resta il supporto critico di medio periodo.
La violazione decisa di 5750 cambierebbe radicalmente lo scenario:
in quel caso la struttura rialzista costruita negli ultimi mesi verrebbe compromessa, con possibili estensioni verso 5500 punti, area di supporto successiva.
Situazione tecnica: fragile ma non compromessa
Il quadro attuale è tipico delle fasi di mercato in cui convivono:
- •
tensioni macro e geopolitiche
- •
volatilità elevata
- •
livelli tecnici di medio periodo ancora intatti
Finché l’EuroStoxx 50 resterà sopra 5750, possiamo parlare di correzione dentro un trend ancora strutturalmente positivo.
Sotto quel livello, invece, non sarebbe più una semplice correzione ma l’inizio di una fase ribassista più ampia.
Il mercato ora è in equilibrio instabile: ha trovato un supporto, ma deve dimostrare di saper reagire. In Borsa non basta smettere di scendere. Bisogna ricominciare a salire.
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