Bonus sociali, nel 2026 cresce la soglia ISEE per gli aiuti con la bolletta

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Sconti (quasi) automatici per le famiglie in difficoltà su elettricità, gas, spazzatura e acqua, ma serve l'ISEE e per qualcuno potrebbe essere difficile. L'Arera ha alzato l'asticella allargando la platea, ecco i numeri

Bonus sociali, nel 2026 cresce la soglia ISEE per gli aiuti con la bolletta

L’ultima novità per Bonus Bollette è giunta appena venerdì scorso, giorno 23 gennaio 2026.

L’Arera, l’Autorità d Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha infatti comunicato l’aggiornamento della soglia ISEE per l’accesso ai bonus sociali. In pratica l’ISEE necessario per ottenere automaticamente il riconoscimento dei bonus sociali elettrico, gas, idrico e rifiuti dal primo gennaio 2026 è cresciuto da 9.530 a 9.796 euro allargando la platea dei beneficiari di questo importante strumento di inclusione.

Resta invece invariata la soglia dei 20.000 euro (comprensibilmente molto più alta, quindi rivolta a un numero maggiore di famiglie) per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Anche in questo caso si è trovato di un intervento quasi automatico, d’altronde sta proprio nella ratio delle norme in materia che alcuni meccanismi di tutela si aggiornino nel tempo. Il bonus bollette, o come più propriamente andrebbe chiamato i bonus sociali sono ormai da tempo uno dei pilastri di sostegno alle famiglie in maggiore difficoltà economia o fisica. La misura fu infatti introdotta nel dicembre 2027 dal governo Prodi II e potenziato nel tempo.

Oggi costituisce una componente importante delle misure di sostegno sociale in quanto agisce su alcuni bisogni e servizi essenziali per le famiglie.

Bonus bollette, ecco gli sconti

In particolare attualmente i bonus sociali prevedono delle riduzioni del costo dei servizi di fornitura di elettricità, gas naturale, servizio idrico (acquedotto, fognatura e depurazione in genere accorpati nelle bollette) e rifiuti. La riduzione è diversificata per i vari e servizi e anche per questo si parla di bonus sociali al plurale. Ecco come si articola.

·         I servizi idrici (acquedotto, depurazione e fognatura) garantiscono uno sconto di 50 litri al giorno per abitante.

·         I rifiuti prevedono inoltre, sempre nel caso di accesso ai bonus sociali, uno sconto del 25% sulla TARI, la tariffa dovuta all’ente locale di riferimento per questo servizio.

·         Nel caso del gas naturale i bonus sociali prevedono poi uno sconto del 15% sulla spesa al netto delle imposte.

·         Per l’energia elettrica infine è previsto uno sconto del 30% della spesa dell’utente medio al lordo delle imposte.

Naturalmente l’’accompagnamento’ di queste misure con il monitoraggio è necessario a garantirne non soltanto l’implementazione e l’efficacia, ma anche a valutarne limiti e potenzialità.

La stessa Arera, nell’ultimo rapporto su queste misure dello scorso ottobre 2025, quindi sulla base dei dati del 2024, ha evidenziato che nell’anno i bonus sociali riconosciuti alle famiglie per le forniture di elettricità sono stati ben 2,8 milioni mentre quelli per il gas naturale sono stati circa 1,7 milioni. Si contano inoltre 77 mila bonus elettrici per gli utilizzatori di apparecchiature elettromedicali salvavita. Il conto complessivo arriva nel 2024 a ben 4,5 milioni di bonus sociali sostanzialmente applicati.

La legge di bilancio 2024 aveva stanziato per queste misure 200 milioni di euro e per il 2026 si stima un costo per lo Stato di circa 250 milioni di euro con una platea di circa 4,5 milioni di beneficiari circa (o meglio, come visto, di bonus, visto che nel conteggio la fornitura elettrica e gas alla stessa famiglia si conta due volte).

Bonus bollette, l'aggiornamento all'inflazione

L’ultima notizia anticipata, quella sull’innalzamento della soglia ISEE da 9.530 a 9.796 euro discende a sua volta dal calcolo dell’andamento medio negli ultimi tre anni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel triennio di riferimento. In altre parole un aggiornamento all’inflazione e al carovita. Ma in pratica di che cifre parliamo?

Assoutenti ha cercato di raccapezzarsi proprio qualche giorno fa e ha calcolato che per l’energia elettrica le famiglie con uno o due componenti potrebbero ottenere un beneficio annuo 2026 di 146 euro e le famiglie con tre o quattro componenti uno sconto di circa 186,15 euro. Oltre si potrebbe arrivare a 204,4 euro.

Nel caso del gas il beneficio dei bonus sociali può dipendere non soltanto dal tipo di fornitura (per esempio per acqua calda soltanto o anche per riscaldamento), ma anche in base alla zona climatica di residenza.
Per la zona Climatica A (quella più calda) una famiglia numerosa potrebbe risparmiare 39,16 euro l’anno mentre una famiglia con 4 componenti in una zona climatica più fredda (D,E o F) potrebbe risparmiare fino a 156,4 euro.

Anche la TARI ha il suo peso naturalmente e l’associazione dei consumatori Assoutenti calcola unp sconto di 50 euro se il bollettino del nucleo fosse nella media dei 200 euro l’anno (appunto il 25%).

Il bonus sociale acqua, infine, è ancora più variegato in base alla zona di appartenenza e ai costi locali della fornitura.

Riguardando il calcolo dei benefici fatto dall’Arera si possono calcolare per il 2025 un bonus elettrico da 167,9 a 240,9 euro l’anno e un bonus gas da 11,04 a 73,6 euro l’anno,

Utile e necessario sottolineare infine che per tutti questi bonus le famiglie devono compilare online la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, ossia quella documentazione che permette di certificare la stessa ISEE (Indicazione della Situazione Economica Equivalente). Esiste ormai un portale unico per la compilazione di questo documento fondamentale che oltretutto quest’anno ha registrato ulteriori cambiamenti per favorire le famiglie più in difficoltà. Ma va ricordato quello che già altrove altri metodi di welfare hanno registrato, spesso le famiglie più bisognose di sostegno non conoscono questi incentivi o non hanno i mezzi per accedervi e questo richiede probabilmente un altro ordine di interventi per favorirne la reale efficacia. Il bonus utenze gode ormai da qualche tempo di un automatismo: registrata la prima volta la famiglia ottiene negli anni successivi in automatico gli sconti (se i requisiti permangono), ma quel primo passo può essere in qualche caso difficile, sicuramente in diversi casi può fare la differenza.

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