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Bonus edilizi: che ne sarà del bonus facciate in questo 2022?

di FTA Online Newspubblicato: 15 giorni fa

Tra i bonus edilizi, il bonus facciate è stato uno di quelli più utilizzati nel 2021. Nell’anno appena trascorso è stato possibile detrarre il 90% delle spese riguardanti i lavori sulle facciate degli edifici, indifferentemente dalla categoria catastale. Che ne sarà di questo bonus nel 2022? Scopriamo i dettagli nell’articolo!

Il Bonus Facciate fu inserito per la prima volta nella Legge di Bilancio 2020. Questo tipo di agevolazione ha permesso di portare in detrazione tutte le spese finalizzate ai lavori riguardanti le facciate esterne degli immobili a qualsiasi categoria catastale appartengano.

Anche per il bonus facciate, come per tutti i bonus edilizi varati, si può richiedere o uno sconto in fattura, o cedere il credito d'imposta a terzi.

Il bonus facciate è stato prorogato per il 2022, ma in una percentuale diversa: non più il 90%, ma il 60%. Una riduzione notevole della percentuale.

Il bonus facciate è dedicato ad ogno cittadino residente o non residente, anche titolare di reddito d'impresa

Colui che fa domanda del bonus facciate, deve essere il proprietario dell'edificio, o titolare di altro diritto reale, oppure deve essere il locatario dell'immobile.

In una risposta dell'Agenzia delle Entrate di qualche tempo fa, si creava purtroppo confusione sulla questione.

Nell'interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 914-1430/2021 del 7 dicembre si sosteneva infatti che “sulla base delle nuove disposizioni l'istante avrebbe potuto usufruire della detrazione fiscale del bonus facciate del 90% solo per le spese effettivamente sostenute entro il 31.12.2021. Entro la stessa data dovevano essere completati i lavori e doveva essere pronto il documento di asseverazione di congruità.

Bonus facciate solo per una parte di edificio, è possibile?

E cosa avrebbe potuto fare un cittadino che aveva intenzione di riqualificare soltanto la superficie esterna corrispondente alla sua abitazione e non l’intera facciata dell'immobile? La risposta arrivò con circolare n. 838 del 21 dicembre 2021.

La normativa permetteva la possibilità di usufruire del bonus facciate anche se l’intervento avesse interessato una porzione e non l'intera facciata dell'immobile.

Lo scopo sarebbe stato riuscire a mantenere il decoro e, soprattutto, l'efficienza energetica dei centri urbani. Per questa ratio era permesso usufruire del bonus facciate anche per una porzione di edificio e non per tutto.

Il bonus facciate è stato prorogato per l'anno 2022?

La legge di bilancio 2022 ha prorogato il Bonus facciate, anche per il 2022.

La percentuale di spese detraibili, però, per questo  2022 non sarà più del 90% come l'anno scorso, ma del 60%. Una riduzione importante decisa dal Governo.

Bonus facciate: per usufruirne, l'istante cosa deve indicare nel bonifico?

Ecco cosa indicare nel bonifico secondo le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.

Per poter beneficiare del bonus facciate e della relativa detrazione, le persone fisiche non titolari di reddito d'impresa, devono indicare nel bonifico del pagamento delle spese, questi elementi:

·       la causale del versamento;

·       il codice fiscale di chi beneficia del bonus;

·       partita iva dell'impresa a favore della quale è fatto il bonifico;

nella causale del bonifico vanno indicati anche gli estremi della legge n. 160 del 2019.

Bonus facciata e bonus edilizi: tutti i partiti chiedono una proroga

Sui bonus edilizi tutti i partiti hanno richiesto una proroga riguardante i prossimi anni e, ad oggi, possiamo dire che con la manovra finanziaria, tali proroghe per la maggior parte dei bonus, sono state accettate.

Anche se in alcuni casi si è ricorso ad una riduzione delle percentuali di spesa detraibile, rispetto al 2021.

Tra i temi più caldi che hanno scaldato le forze politiche nei mesi scorsi, ci sono le detrazioni riguardanti i superbonus 110% sugli edifici unifamiliari.

Il nodo della questione era l'introduzione del limite Isee di 25 mila euro. partiti hanno preferito, piuttosto che questo limite, un beneficio a scalare con il passare degli anni: da 110% al 70% e al 65% fino a fine 2025.

Il confronto tra i partiti politici riguarda anche il bonus facciate, non solo il Superbonus.

Prima della manovra di bilancio 2022, lo scontro tra i partiti non ha riguardato solo il Superbonus, ma anche il bonus facciate, uno dei bonus edilizi più gettonati del 2021. Ebbene l'accordo raggiunto ha riguardato la sua proroga in questo 2022 ma con una riduzione drastica della percentuale. Dal 90% al 60%.

Il beneficio non può essere richiesto e ottenuto da coloro che possiedono redditi soggetti a tassazione separata o a imposta sostitutiva o ai cittadini che godono di altre detrazioni o possiedono redditi facenti parti della no tax area.

Quali sono i lavori permessi nell'agevolazione del bonus facciate?

·       pulitura e tinteggiatura facciate esterne;

·       gli interventi su balconi e ornamenti;

·       interventi su parapetti, grondaie e cornici.

·       Non rientrano invece tutti quei lavori su parti di edifici che non sono visibili dalla strada.

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