Bordighera, parla il nonno paterno di Beatrice: "Sua madre chiedeva sempre soldi"
pubblicato:Per Manuela Aiello "zero fiducia", anche perché "chiedeva sempre soldi": parla il padre dell'ex marito

Manuela Aiello "chiedeva sempre soldi, soldi, soldi e soldi", e per lei "fiducia zero". È ciò che il nonno paterno della piccola Beatrice, la bambina di Bordighera morta a soli 2 anni, riferisce alle telecamere di Dentro La Notizia dopo l'arresto di Emanuel Iannuzzi, compagno dell'ex nuora.
Manuela Aiello "chiedeva sempre soldi"
Lunedì 1° giugno le telecamere di Dentro La Notizia hanno raggiunto il nonno paterno di Beatrice, la bambina di Bordighera morta a 2 anni. L'uomo ricorda che Manuela Aiello, la madre della piccola ora detenuta presso il carcere di Sanremo, "chiedeva sempre soldi, soldi, soldi e soldi".
Nei confronti della donna l'ex suocero ha sempre avuto "fiducia zero", e oggi si domanda perché la nipotina sia dovuta morire così, mentre si trovava insieme alla madre e al nuovo compagno Emanuel Iannuzzi, anche lui finito in manette. L'uomo è il padre dell'ex marito di Manuela Aiello, che attualmente è detenuto per altri reati che non hanno alcuna attinenza con la tragedia di Bordighera.
L'arresto di Emanuel Iannuzzi
Nel dispositivo di Emanuel Iannuzzi, il nuovo compagno di Manuela Aiello, gli inquirenti avrebbero trovato le prove documentate dei maltrattamenti cui era costretta la piccola Beatrice. Non certamente "semplici" botte o punizioni: Iannuzzi avrebbe filmato momenti in cui la bambina sarebbe stata costretta a fumare e umiliata.
La sua posizione, inoltre, è aggravata dalle testimonianze delle sorelline di Beatrice, di 7 e 9 anni, che agli inquirenti hanno raccontato la cronistoria dell'ultima settimana in vita della piccola, con episodi avvenuti nell'abitazione dell'uomo a Perinaldo, dove - secondo gli inquirenti - Beatrice avrebbe incontrato la morte dopo le ennesime percosse subite da Iannuzzi. Sarebbe falsa, dunque, la versione raccontata da Manuela Aiello dopo quell'allarme lanciato al 118 alle 8:21: sua figlia Beatrice non sarebbe caduta dalle scale, né sarebbe successo nell'abitazione di Bordighera.
La piccola potrebbe essere morta almeno otto ore prima di quella telefonata, mentre Manuela e le tre figlie si trovavano ancora a Perinaldo, in casa di Iannuzzi. Quindi la donna avrebbe trasportato la figlia a Bordighera per poi far partire la messinscena.
Il ruolo della cocaina nella morte di Beatrice
Secondo il procuratore di Imperia Alberto Lari, un ruolo centrale nella tragedia potrebbe averlo la cocaina. "La cocaina rimane uno dei motivi scatenanti di queste condotte, per i due è più importante stare insieme e farsi di cocaina. Così tralasciano completamente le piccole".
Ancora: "Quando la più grande chiamava la mamma per delle necessità, Iannuzzi diceva che dovessero rimanere sole e che la chiamata era un intralcio. Nelle chat viene detto che la bambina più piccola piange e disturba. Ecco perché l’accanimento nei suoi confronti".