Borsa Italiana in calo. Affonda Ferrari dopo la presentazione della prima elettrica Luce
pubblicato:Seduta complessivamente in ribasso per i maggiori indici azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street, ritornata positiva alle contrattazioni dopo la pausa del Memorial Day di ieri.
Si sono registrati stamane nel Golfo Persico nuovi attacchi statunitensi nell'Iran meridionale, colpite, secondo quanto dichiarato dall'US Centcom con pochi dettagli, delle navi posamine iraniane e il sito di lancio dei missili di Bandar Abbas. L'attacco è stato definito dagli Stati Uniti "difensivo", non interromperebbe dunque il cessate il fuoco ufficiale e i negoziati di pace Iran-USA, che però si allontanano chiaramente da quella soluzione che sembrava imminente alla vigilia del fine settimana.
In Italia si segnala il duro intervento del presidente di Confindustria Emanuele Orsini che è tornato sul tema rovente del prezzo dell'energia, dopo l'ultimo decreto accise del governo e le nuove misure per l'autotrasporto: il caro-energia è stato definito una minaccia esistenziale per l'industria che chiede quindi un intervento all'Italia e all'Europa anche per un contrasto al colonialismo cinese in settori sempre più strategici.
Positiva Wall Street: S&P 500 +0,51%, NASDAQ +0,94%, ma Dow Jones -0,23%.
Nettamente negativi invece i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -1,21%; Londra (FTSE 100) +0,26%; Francoforte (DAX) -0,84%; Parigi (CAC 40) -1,03%; Madrid (IBEX 35) -0,52%.
In rosso anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,64%, FTSE Italia All-Share -0,63%, FTSE Italia Mid Cap -0,63%, FTSE Italia STAR -0,41%.
Fa un passo indietro l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1619 (-0,19%).
Tornano le vendite sui titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 6 punti base al 3,71%, lo spread sul Bund si pone a 73 pb (dati MTS).
Ha destato attenzione la ferma posizione di Isabel Schnabel in favore di un prossimo aumento dei tassi d'interesse al meeting BCE dell'11 giugno. Un orientamento non peregrino, ma neanche unanime fra gli operatori di mercato.
A Milano si fa notare la massiccia flessione per Ferrari (-8,37% a € 284,05 euro) dopo la presentazione del modello Luce, il primo totalmente elettrico della Casa di Maranello. Si tratta di una berlina a cinque posti, anche da questo punto di vista è una novità assoluta per Ferrari, da 1050 cavalli e con un prezzo base di 550 mila euro. Le perplessità del mercato nascono dall'aspetto della vettura e dal fatto che la rossa entra nel mercato elettrico proprio quando le altre case stanno ridimensionando gli investimenti nel settore a causa della scarsa domanda. La flessione di Ferrari trascina al ribasso anche gli altri titoli del settore lusso Moncler (-1,39%), Brunello Cucinelli (-3,48%), Salvatore Ferragamo (-1,33%), complici anche i nuovi attacchi USA all'Iran mentre una delegazione di Teheran è in Qatar per le trattative sullo stop al conflitto.
I nuovi attacchi USA generano due reazioni opposte sui mercati globali del petrolio: i future sul Brent fanno un balzo del 4,28% a 100,3 dollari al barile mentre il prezzo del WTI continua a scendere con un -2,48% a 94,20 dollari. Il settore ne approfitta in Italia: Eni +0,56%, Tenaris +1,4%, Saipem +1,38%.
All'attenzione Stellantis, società collegata alla Ferrari dalla comune proprietà Agnelli/Elkann, ma che guadagna oggi lo 0,97% a € 6,763: la società investirà più di un miliardo di euro nello stabilimento francese di Mulhouse, (Alsazia orientale) per avviare entro il 2029 la produzione di una nuova generazione di veicoli elettrici, l'annuncio è arrivato stamane direttamente dal presidente francese Emmanuel Macron e non è passato naturalmente inosservato. Si segnala che Jefferies ha ridotto il prezzo obiettivo su Stellantis da 10 a 9,5 euro (buy), lasciandolo comunque decisamente al di sopra delle valutazioni attuali.
Bene a Milano Avio (+2,71%), che sembra approfittare dell'hype aggiunto al settore aerospazio dall'attesa quotazione di SpaceX e Leonardo (+1,17%), che ha ufficializzato un ordine canadese di sei velivoli M-345 T Block 20, con opzioni su altre sei unità.
Cede alle vendite in chiusura Amplifon (-1,21% a 10,625 euro) i cui corsi sono stati scossi di recente dal collocamento a investitori qualificati di 45,3 milioni di azioni di nuova emissione, pari a circa il 20% del capitale, a 10 euro per azione. L'operazione è destinata a finanziare l'acquisizione del business "Hearing" da GN Store Nord A/S. Ieri Kepler Cheuvreux ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il prezzo obiettivo da 10,90 a 13,50 euro.
Brilla invece con il settore dei chip STM (+3,15%).
Seduta da incorniciare per Industrie De Nora (+8,73%) dopo l'annuncio dell'acquisizione di BW Water, azienda con sede a Singapore e operatore globale in rapida crescita nel segmento delle soluzioni per il trattamento delle acque, per un Enterprise Value atteso nell'intervallo compreso tra 61,5 milioni e 66,5 milioni di dollari (52,9-57,2 milioni di euro). Tra gli obiettivi dell'operazione: creare una piattaforma globale e integrata; accedere a nuovi mercati ad elevata crescita, quali semiconduttori, dissalazione e settore minerario; rafforzare la presenza nel Sud-Est asiatico; realizzare sinergie di costo annue iniziali pari a 7 milioni di dollari; raggiungere un livello di ricavi prossimo a 1 miliardo di euro.
Flette oggi l'oro e torna a 4.506 dollari l'oncia con una flessione dell'1,4%
GD - www.ftaonline.com