Borsa Italiana in calo. Male il tech e petroliferi

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta decisamente in calo per i principali mercati azionari italiani nel contesto di listini europei contrastati e di una Wall Street che riduce le perdite.

Il petrolio continua a flettere mentre tiene la tregua USA-Iran e si diffonde la voce di una bozza negoziale portata avanzata dall’Oman all’Iran per un controllo condiviso dello Stretto di Hormuz che con “commissioni volontarie” che scongiurerebbero un controllo unico di Teheran su questa rea vitale di transito. Il presidente USA Donald Trump ha affermato che Washington ha avuto dei confronti molto amichevoli con Teheran, ma ha suggerito di non volere dei negoziati troppo prolungati.

Storia specifica di giornata sono le vendite diffuse e violente su diversi titoli dei semiconduttori e dei chip da Seul all’Europa, agli Stati Uniti. Ci sarebbe dietro la paura per i progressi tecnologici cinesi che sfiderebbero il dominio dell’olandese ASML (-3,2%) nelle macchine litografiche per la produzione di chip avanzati per l’AI come quelli di Nvidia. La concorrenza cinese in questo campo emerge anche dall’IPO di successo della società delle DRAM CXMT. Nel frattempo importanti trimestrali influenzano singoli titoli quotati e interi settori.

Passa in territorio positivo in queste ore Wall Street: S&P 500 +0,36%; NASDAQ +0,01%; Dow Jones +1,14%.

Mercati azionari europei contrastati: EURO STOXX 50 +0,24%; Londra (FTSE 100) +0,88%; Francoforte (DAX) +0,27%; Parigi (CAC 40) +0,63%; Madrid (IBEX 35) +0,01%.

Decisamente negativa Piazza Affari: FTSE MIB -0,69%, FTSE Italia All-Share -0,65%, FTSE Italia Mid Cap -0,19%, FTSE Italia STAR +0,81%.

Forte in giornata l’euro: EUR/USD segna 1,1394 (+0,24%) e la moneta unica guadagna anche lo 0,39% sullo yen.

Ancora acquisti sui titoli di Stato UE che quindi ridimensionano i rendimenti: quello del BTP decennale segna un calo di 4 punti base al 3,9%, lo spread sul Bund è a 80 punti base (dati MTS). Anche il Treasury decennale USA cede 5 punti base di rendimento e torna al 4,59% mentre il trentennale resta sopra il 5%, al 5,09% (+4 pb). Comincia oggi la due giorni di politica monetaria della Fed che domani dovrebbe comunque lasciare invariati i tassi.

Come anticipato arretrano i titoli dei settori microchip e AI: a Milano Prysmian -4,3%, STM -3,05%, Technoprobe -4,16%.

Male anche in chiusura Lottomatica (-1,43%) Il gruppo ieri ha chiuso il primo semestre con raccolta in rialzo del 9% a/a, adjusted EBITDA a +10% (+14% nel trim2), utile netto adjusted a 196 milioni di euro (179,3 un anno fa). Adjusted EBITDA 2026 atteso nella parte alta del range.

In calo ancora le quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 85,34 dollari al barile (-3,42%). Ne risentono Eni (-1,72%) e Tenaris (-1,86%).
Caso a parte Saipem (-8,86%) colpita da forti vendite dopo dati trimestrali con ricavi in crescita, ma margini e utile in calo e ben sotto le attese. La guidance 2026 sull'EBITDA è stata peggiorata da 1,9 a 1,75 miliardi di euro a causa degli "extra costi già sostenuti in relazione alla crisi in Medio Oriente, ed una stima degli extra costi che potrebbero impattare la seconda metà dell’anno, e (ii) del deconsolidamento delle attività di perforazione in acque poco profonde a valle del perfezionamento della cessione".

Bene la difesa con Leonardo +1,89%, Avio +0,63%, ma Fincantieri -0,47%.

Brillano titoli difensivi o biomedicali come Amplifon (+3%) o Diasorin (+5,28%). In controtendenza anche Campari (+3,38%).

Contrastati i titoli del settore lusso: Brunello Cucinelli +1,87%, ma Moncler -1,35% dopo i dati sulle vendite del colosso LVMH (+1,01%) nel secondo trimestre: +3% organico a/a (in linea con le attese) grazie soprattutto al +6% registrato in USA. La divisione abbigliamento/pelle ha registrato un +1% organico (primo dato positivo da due anni), anche se inferiore al +1,7% del consensus.

Mare Group (+10,13%) accelera e sale sui massimi da dicembre 2024 grazie all'accordo quadro triennale del valore complessivo di circa 8,3 milioni di euro siglato ieri con un nuovo cliente italiano operante nel settore Aerospace & Defence. Affonda Sogefi dopo i dati trimestrali (-16,07%), mentre Guidotti Ships vola al debutto sull’EGM (+41%).

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