Borsa Italiana in calo. Male Italgas e Lottomatica, molto bene Eni

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in deciso ribasso per i maggiori indici azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street in forte ribasso su cui pesano sia i possibili effetti recessivi dei nuovi rialzi del petrolio greggio, sia le vendite che ancora colpiscono il settore dei chip. In attesa delle decisioni odierne della FED (ma non dovrebbe intervenire sui tassi USA), tutti i listini sono profondamente influenzati dalla pubblicazione di importanti trimestrali.

Male, come anticipato i listini di New York: S&P 500 -0,89%; NASDAQ -1,19%; Dow Jones -1,63%.

Mercati azionari europei in prevalente calo: EURO STOXX 50 -0,7%; Londra (FTSE 100) +0,33%; Francoforte (DAX) -0,1%; Parigi (CAC 40) -0,19%; Madrid (IBEX 35) -1,65%.

In flessione anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,49%, FTSE Italia All-Share -0,49%, FTSE Italia Mid Cap -0,41%, FTSE Italia STAR -0,36%. EUR/USD al momento segna 1,1383 (+0,03%).

Al termine prevalgono vendite anche sui titoli di Stato: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 3 punti base al 3,98%, lo spread sul Bund si pone a 83 pb (dati MTS).

L’escalation in Medioriente con attacchi a sorpresa dell’Iran alle forze Usa intercettati dai sistemi statunitensi nell’area che hanno spinto Washington a preannunciare una dura rappresaglia. Le quotazioni del petrolio greggio reagiscono con veemenza con il Brent che balza del 7,33% a 90,25 dollari.

A Milano ne approfitta con decisione Eni (+7,09%) che scatta in avanti anche grazie a risultati trimestrali oltre le attese e un miglioramento della guidance: utile operativo proforma adjusted raddoppiato a 5.375 milioni di euro, utile netto adjusted a 2.333 milioni (+106% a/a). Il gruppo migliora la guidance 2026 su diverse metriche (produzione oil&gas, EBIT proforma adjusted di GGP ed EBITDA proforma adjusted di Enilive), il programma di buyback e deciderà a ottobre sull'eventuale attivazione del dividendo straordinario. Arretra invece a valle dei risultati di lunedì il titolo Saipem (-0,98% a € 3,933) forse penalizzata dalla decisione di UBS di tagliare il target price da 4,9 a 4,6 euro. Bene invece Tenaris (+1,23%).

Lusso contrastato a Piazza Affari nonostante i buoni dati di Kering: Moncler +1,81%, Brunello Cucinelli -1,67% (ma domani quest’ultima diffonderà i dati).

Stellantis +4,2% in ulteriore progresso dopo l'annuncio della vendita delle attività di car-sharing di Free2move a Mutares, in linea con la strategia definita dal piano FaSTLAne 2030 di Stellantis presentato a maggio e firmato dall'a.d. Antonio Filosa.

Lottomatica in rosso dopo i recenti dati (-4% a 23,77 euro): JP Morgan ha ridotto il prezzo obiettivo da 33,50 a 33,00 euro.

Molto bene invece Nexi +3,42% che archivia il primo semestre con ricavi in crescita dell'1% a/a (ricavi underlying +5% a/a ), EBITDA stabile a 870 milioni di euro, utile di pertinenza del gruppo normalizzato a 331 milioni (+7% a/a). Guidance 2026 confermata.

In rosso Snam (-0,98%) nonostante dati solidi pubblicati oggi: ricavi semestre +9,3% a 2,026 mld; utile netto adj. a 733 milioni (+2,8%). Cresce purtroppo anche il debito di 1,3 mld quasi a 18,8 miliardi di euro, ma il gruppo ha confermato la guidance 2026 di un ebitda adj. da 3,1 mld e un utile adj oltre gli 1,45 mld migliorato proprio sul debito netto le proiezioni con un ribasso delle stime di fine anno a 18,9 mld.

In controtendenza Azimut (+0,46%) dopo la notizia di un’acquisizione di peso in Turchia.

Male Hera (-0,36%) dopo i risultati: nei 6 mesi ricavi -4,1% a 6,505 mld, ma utile operativo +3,8% a 397,7 mln e utile netto per i soci della controllante a 235,5 mln (+2,7%).

In rosso anche Italgas (-4,54% a € 9,286): Deutsche Bank ha ridotto il prezzo obiettivo da 10,7 a 10,2 euro.

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