Borsa Italiana in calo. Male lusso e banche

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in calo per i maggiori indici azionari italiani ed europei in attesa della decisione odierna della Fed sui tassi d'interesse.
Da notare che nel frattempo si moltiplicano anche le indiscrezioni sul possibile successore di Jerome Powell alla guida della banca centrale statunitense: Kevin Hassett, Rick Rieder, Christopher Waller e Kevin Warsh sono i quattro possibili favoriti secondo i rumors raccolti dal Wall Street Journal.

A due ore dall'avvio delle contrattazioni sono deboli i maggiori indici azionari statunitensi: S&P 500 -0,13%; NASDAQ -0,15%; Dow Jones 0,0%.

In deciso calo invece i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -1,03%; Londra (FTSE 100) -0,54%; Francoforte (DAX) -0,35%; Parigi (CAC 40) -1,06%; Madrid (IBEX 35) -1,16%.

Riducono solo in parte le perdite i maggiori listini italiani: FTSE MIB -0,66%, FTSE Italia All-Share -0,65%, FTSE Italia Mid Cap -0,12%, FTSE Italia STAR +0,07%.

In forte ripiegamento l'euro sul dollaro dopo i recenti allunghi. EUR/USD segna 1,1931 (-0,85%). Il dollaro si è fortemente deprezzato contro le altre valute negli ultimi giorni e ieri il presidente Donald Trump ha affermato che le sue valutazioni (sui minimi degli ultimi cinque anni) andavano bene per competere nei mercati globali. In vista delle decisioni odierne della Fed però il biglietto verde sembra stabilizzarsi e recupera l'1,05% anche sullo yen.

Stabile il mercato dei titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale si mantiene al 3,46% con uno spread sul Bund a 60 pb (dati MTS).

Vendite consistenti sui titoli del settore lusso a Milano (Moncler -2,96%, Brunello Cucinelli -2,22%, Ferrari -0,35%) in scia al forte calo del colosso LVMH che ieri a mercato chiuso ha comunicato dati del quarto trimestre ed esercizio 2025 misti, con una leggere delusione per quanto riguarda i risultati della divisione moda&pelle, la principale per il gruppo francese. Sul comparto pesa anche il deprezzamento del dollaro sull'euro.
Sotto pressione anche Salvatore Ferragamo -5,75% dopo la pubblicazione dei dati preliminari sui ricavi. Nel quarto trimestre -2,0% a/a a cambi costanti (peggio del +1% del consensus) -3,2% a cambi correnti, nell'esercizio 2025 -3,8% a/a a cambi costanti e -5,7% a cambi correnti. Male l'Europa con un -11% a/a organico e il wholesale a -31%.

In rialzo invece STMicroelectronics (2,17%)in scia ai buoni risultati di ASML (ordini del quarto trimestre a più del doppio del consensus grazie all'AI e guidance ricavi 2026 alzata) e Texas Instruments che chiude il quarto trimestre 2025 con risultati poco sotto le attese ma con previsioni per quello attuale migliori del consensus. Attesi nelle prossime ore anche i risultati della casa franco-italiana del chip.

Pesa sui listini italiani anche il cattivo andamento odierno del credito: il Ftse Italia Banche segna un pesante -1,64% e a Milano si notano i pesanti ribassi, per esempio, di Unicredit (-2,19%), Popolare di Sondrio (-2,12%) e Banco BPM (-1,61%). Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ("FITD"), MPS, Banco BPM, Bper, Intesa e Unicredit hanno sottoscritto un nuovo term sheet vincolante per la conclusione dell'operazione di risanamento in favore di Banca Progetto. Previsto, tra l'altro, un aumento di capitale da 750 milioni di euro.

Molto bene invece Telecom Italia (+1,55%) dopo il via libera degli azionisti ordinari e dell'assemblea speciale degli azionisti di risparmio alla conversione delle azioni di risparmio e alla riduzione volontaria del capitale.

In rialzo le quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 68 dollari (+0,64%).

Ancora in forte rialzo le quotazioni dell'oro che passa di mano a 5.248 dollari l'oncia (+4,03%).

GD - www.ftaonline.com