Borsa Italiana in calo, male utility e finanza, bene Fincantieri e Brunello Cucinelli
pubblicato:Seduta debole per i mercati azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street ancora appesantita da vendite sui titoli tecnologici per il timore degli impatti dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale.
Oggi in Europa si è tenuto il primo meeting informale sulla competitività fortemente voluto da Italia e Germania, che hanno condiviso un documento nel quale indicano tre priorità urgenti nel completamento del mercato unico, nel forte impulso a semplificazione e taglio dei costi dell'energia e infine in una politica commerciale ambiziosa e pragmatica. Diversi temi caldi sono stati quindi puntualizzati in vista del consiglio europeo del prossimo marzo.
A due ore dall'avvio delle contrattazioni sono prevalentemente negativi i maggiori listini azionari statunitensi: S&P 500 -1%; NASDAQ -1,5%; Dow Jones -1,05%.
Per lo più orientati al ribasso in chiusura i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,27%; Londra (FTSE 100) -0,66%; Francoforte (DAX) -0,01%; Parigi (CAC 40) +0,33%; Madrid (IBEX 35) -0,79%.
Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,62%, FTSE Italia All-Share -0,6%, FTSE Italia Mid Cap -0,39%, FTSE Italia STAR -0,18%.
Poco mosso l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1872 (0,0%).
Acquisti, nel clima generale di avversione al rischio, si registrano nei mercati dei titoli di Stato di qua e di là dall'Atlantico. Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 3 punti base al 3,38%, lo spread sul Bund si pone a 61 pb (dati MTS). Anche il Treasury USA decennale registra un movimento simile con il calo del rendimento di 5 punti base al 4,13%
Il dibattito europeo su una rapida revisione dei meccanismi di tassazione delle emissioni di CO2, gli ETS, ha portato a un calo di questi permessi di emissione (in queste ore -7% a 73 euro). Questo ha fatto temere per una contrazione dei prezzi dell'energia che potrebbe penalizzare gli operatori del settore e quindi forti vendite hanno colpito le utility a livello europeo.
Allineato su questo tema il governo italiano che la prossima settimana dovrebbe analizzare l'atteso Decreto Energia.
A Piazza Affari il Ftse Italia Utenze perde l'1,28% e segnano perdite rilevanti i maggiori titoli del settore: Enel (-1,71%), Hera (-0,56%), A2A (-4,7%).
La revisione dei valori degli ETS genera un massiccio riprezzamento anche nel settore europeo del cemento. Si teme anche in questo caso che lo scorporo dei prezzi delle emissioni dai prezzi di vendita finale dei prodotti penalizzi in prima battuta il settore. Buzzi cede a Milano l'8,85%
Ancora una volta il settore del credito fa da cinghia di trasmissione del nervosismo dei mercati azionari: FTSE Italia Banche -0,91%.
Male Banca MPS (-1,8%) e Mediobanca (-1,64%) dopo l'intervista del presidente di Delfin, Francesco Milleri, al Sole 24 Ore: la holding della famiglia Del Vecchio non sta valutando la vendita della partecipazione in Rocca Salimbeni (17,5%). Nel comparto si segnala anche l'acquisizione di Schroders (+28,56% a Londra) da parte Nuveen per 13,5 miliardi di dollari, con la conseguente creazione di un gruppo con quasi 2500 miliardi di dollari in gestione.
E' di nuovo debole il settore del risparmio gestito a Milano: Fineco (-2,16%) e Azimut Holding (-0,8%)
Continua la reazione a Milano dell'automotive con Stellantis in recupero del 3,4%, nonostante l'avviso di non guidare circa 225.000 veicoli negli Stati Uniti dotati di airbag Takata difettosi.
Fa bene di nuovo Ferrari (+1,86%) dopo i recenti risultati positivi del 2025.
La seduta è positiva a livello europeo per il lusso. Si mette in luce Brunello Cucinelli (+4,48%) dopo l'approvazione dei dati preliminari del 2025 che ha visto ricavi in crescita del 10,1% a cambi correnti a 1,407 miliardi di euro e nel quarto trimestre un giro d'affari da 388,6 milioni di euro in miglioramento sia a cambi costanti, che correnti (+11,9% e +8,4% rispettivamente). Buoni segnali sono giunti anche dai dati di Hermes (+2,85%).
La seduta si mostra molto positiva anche per Fincantieri (+2,87%) nel giorno del piano industriale 2026-2030 approvato a dicembre. Il piano prevede ricavi e EBITDA al 2030 in crescita rispettivamente del 40% e 90% rispetto al 2025, utile netto 2030 a circa 500 milioni di euro e oltre 50 miliardi di nuovi ordini. Ieri Fincantieri ha annunciato l'avvio di una partnership industriale con Generative Bionics finalizzata all'implementazione di un robot umanoide saldatore destinato a operare nei cantieri navali del Gruppo assieme agli esseri umani.
Da evidenziare che segnali di debolezza della domanda di petrolio greggio in Cina e negli Stati Uniti stanno penalizzando le quotazioni del petrolio greggio oggi: il Brent registra un calo dell'1,87% a 68,1 dollari al barile.
In flessione anche le quotazioni dell'oro che tratta a 4.939 dollari l'oncia (-2,64%).
In calo di nuovo le criptovalute con il Bitcoin che cede l'1,27% e si riporta a 66.430 dollari.
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