Borsa Italiana in rialzo, bene ancora energia e petrolio, male STM e Leonardo

di FTA Online News pubblicato:
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Avvio di ottava in rialzo per i maggiori listini azionari italiani, europei e statunitensi nonostante i venti di guerra persistenti sull'Iran.
Al Financial Times il presidente USA Donald Trump ha dichiarato: "A essere onesti la mia opzione preferita sarebbe prendere il petrolio in Iran", ma ci sono alcune persone in America che si oppongono.
L'operazione preferita dal presidente Usa passerebbe dalla cattura dell'hub di export di petrolio greggio dell'isola di Kharg.

Il quotidiano britannico ha anche evidenziato l'accumulo di truppe USA in Medioriente, con il Pentagono che ha ordinato la disposizione di 10 mila uomini allenati a catturare e difendere territorio. Trump ha comunque affermato di valutare "diverse opzioni" e sostenuto che al tempo stesso procedono i negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran, mediati da emissari del Pakistan.
Ufficialmente il presidente Usa ha posto una scadenza delle trattative al prossimo 6 aprile, prima di scatenare degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane.

Sul terreno, oltre agli attacchi tra Iran e Israele, fa parte dell'evoluzione negativa dello scenario l'ingresso nel conflitto degli Houthi yemeniti: hanno lanciato un missile contro Israele e a questo punto minacciare direttamente Bab el-Mandeb, la 'Porta delle lacrime' che mette in comunicazione l'Oceano Indiano con il Mar Rosso in direzione del canale di Suez. Si tratta di uno scenario che focalizzerebbe ancora di più gli impatti della crisi iraniana sull'Europa e sull'Italia.

Sono positivi i maggiori indici azionari americani: S&P 500 +0,56%; NASDAQ +0,36%; Dow Jones +0,93%.

In verde i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,7%; Londra (FTSE 100) +1,65%; Francoforte (DAX) +1,11%; Parigi (CAC 40) +0,92%; Madrid (IBEX 35) +0,84%.

Positiva e in recupero Piazza Affari in chiusura: FTSE MIB +1,02%, FTSE Italia All-Share -0,95%, FTSE Italia Mid Cap +0,25%, FTSE Italia STAR +0,72%.

Euro in calo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1456 (-0,23%).

Acquisti rilevanti premiano i titoli di Stato europei. Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 9 punti base al 3,98, lo spread sul Bund si pone a 94 punti base (dati MTS).

Chiude in rialzo la seduta, dopo un avvio debole, anche il titolo INWIT (+1,47%): anche Telecom Italia (+0,71%) ha dato disdetta del Master Service Agreement (MSA), con efficacia alla scadenza contrattuale di agosto 2030, a seguito della clausola sul cambio di controllo esercitata nel 2022. Secondo INWIT la disdetta dell'MSA appare "inefficace e unicamente strumentale a esercitare una indebita pressione" su di essa e conferma che la scadenza è al 2038. INWIT si dice però disponibile a "valutare interventi migliorativi rispetto all'attuale assetto del contratto".

Proseguono le vendite sulle azioni del settore difesa: Leonardo (-1,7%) e Avio (-0,31%).
Positiva invece in chiusura Fincantieri (-1,0%): il CEO Pierroberto Folgiero, in un'importante intervista a MF, ha dichiarato di aspettarsi che in sei mesi il conflitto in Iran si concluda e ha dichiarato che la compagnia della cantieristica navale è comunque attrezzata per affrontare le incertezze sulle forniture, sui tassi e sulla supply chain, almeno nel medio periodo.

Vendite in giornata anche STM (-2%) dopo una sequenza di sedute molto positive.

I prezzi del petrolio greggio, dopo un avvio nuovamente al rialzo, divergono in queste ore: il Brent cede lo 0,61% a 111,9 dollari al barile e il WTI segna un rialzo del 2,33% a 102 dollari. Bene Eni +2,63% e Saipem +3,12%, più indietro Tenaris -0,2%.

Segni positivi anche tra le utility grazie alla lieve flessione dei rendimenti: Terna +3,43%, Snam +2,26%, Enel +2,82%, A2A +2,57%.

Tra i minori affonda BFF Bank (-54,94% a € 1,433): la banca ha ricevuto sabato un provvedimento della Banca d'Italia e con la nomina di due commissari in temporaneo affiancamento al cda. Dall'ispezione tuttora in corso sono emersi past due (crediti non riscossi) addizionali fino a 800 milioni di euro più altri e fino a 500 milioni, non necessariamente cumulabili.

Molto male in giornata anche Trevi Finanziaria Industriale (-34,08%), dopo l'approvazione dei risultati 2025 (utile netto +56,7%, ordini in crescita, indebitamento netto in calo) e il varo del piano 2026-2029 e della manovra finanziaria comprendente rifinanziamento del debito e aumento di capitale da 100 milioni di euro (firmato un accordo di pre-garanzia con Mediobanca).

Recupera terreno l'oro, che passa di mano a 4.543 con un rialzo dell'1,11%

GD - www.ftaonline.com