Borsa Italiana in rialzo. Bene banche e utility mentre i rendimenti calano
pubblicato:Seduta in rialzo per i maggiori indici azionari italiani, europei e statunitensi. L'incertezza politica originata negli Stati Uniti non cessa e incoraggia ancora le quotazioni dell'oro verso nuovi record mentre cresce anche l'attesa per le decisioni della Fed sul costo del denaro USA in calendario per mercoledì sera, 28 gennaio.
Sono comunque positivi i maggiori indici azionari americani a due ore dall'Opening Bell: S&P 500 +0,56%; NASDAQ +0,67%; Dow Jones +0,28%.
Positivi i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,12%; Londra (FTSE 100) +0,05%; Francoforte (DAX) +0,3%; Parigi (CAC 40) -0,15%; Madrid (IBEX 35) +0,76%.
Bene anche i listini italiani: FTSE MIB +0,26%, FTSE Italia All-Share +0,19%, FTSE Italia Mid Cap -0,71%, FTSE Italia STAR -0,78%.
Una delle caratteristiche forti di questa prima seduta di ottava dei mercati globali è data dal movimento delle valute: l'euro innesca un rally sul dollaro con EUR/USD che segna 1,1895 (+0,91%). Il dollaro perde anche terreno rispetto allo yen con un cambio USD/JPY in flessione dello 0,97% Inevitabile ricollegare il forte calo del dollaro al "Sell America trade" delle scorse sedute, ma va detto che il mercato dei Treasury tiene e anzi il decennale segna un calo del rendimento di due punti base al 4,21% Forti acquisti premiano i titoli di Stato europei confermando forse quel premio alla stabilità Ue che diversi osservatori hanno sottolineato nelle ultime settimane.
Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 4 punti base al 3,46%, lo spread sul Bund si pone a 59 pb (dati MTS).
Banche e utility fanno bene a Milano. Il credito registra un balzo del Ftse Italia Banche dello 0,95% e buone performance per il Banco BPM (+1,61%), Intesa (+1,33%) e Mediobanca (+1,27%). Da segnalare il dibattito sulla governance di MPS (+0,05%) e sulla decisione o meno di lasciare in Borsa la controllata Mediobanca. Si fa notare anche il rialzo della Popolare di Sondrio (+0,78%) dopo il via libera ai sensi del golden power a Bper (+0,95%) per l'incorporazione della banca valtellinese. In focus anche Banco BPM su indiscrezioni di La Stampa secondo cui l'ascesa di Credit Agricole nell'azionariato (ora è al 20,1%, dopo lok BCE a superare la soglia dal 20%) potrebbe creare problemi a livello di concorrenza: alcuni consiglieri e l'Agcom starebbero facendo riflessioni sul tema.
Fanno bene a Milano anche le utility con il Ftse Italia Utenze in rialzo dello 0,75% Molto bene Enel (+1,08%), Italgas (+0,96%) e A2A (+0,32%). Normalmente il settore approfitta delle sedute con dei rendimenti in ribasso come l'odierna in quanto, dato il generale peso del debito sul comparto e quindi l'opportunità di riduzione del costo del servizio per la gestione delle esposizioni.
Bene Telecom Italia +1,05% a 0,5754 euro grazie a Barclays: prezzo obiettivo incrementato da 0,57 a 0,65 euro e raccomandazione overweight confermata. Gli analisti sottolineano il basso leverage, il free cash flow positivo, e i margini reddituali migliori della concorrenza in prospettiva. Secondo il Sole 24 Ore Telecom è in trattativa con Open Fiber per l'attivazione di 200.000 nuove linee in fibra ottica, con l'obiettivo di raddoppiare la propria copertura a 400.000 linee entro la metà del 2028.
Diasorin -3,28% perde terreno nonostante la notizia dell'accordo di distribuzione esclusiva con Fisher Scientific (gruppo Thermo Fisher Scientific) della piattaforma molecolare Point-of-Care (POC) LIAISON® NES nel mercato ospedaliero degli Stati Uniti, in scia alla recente autorizzazione FDA 510(k) e CLIA Waiver per il suo primo test. Venerdì dopo la chiusura del mercato Diasorin aveva annunciato l'uscita del direttore finanziario Piergiorgio Pedron, che sarà sostituito dal 1° aprile da Alberto Donati.
Deboli i titoli del settore difesa nonostante il nulla di fatto dei primi colloqui trilaterali USA-Russia-Ucraina. Si ipotizza però un nuovo round a febbraio. In difficoltà Fincantieri -2,35% ma anche Leonardo -2,65% a 56,52 euro nonostante la decisione di Equita di alzare il prezzo obiettivo del 16% a 64 euro con raccomandazione buy confermata.
Male alcuni titoli esposti al mercato USA come STM (-2,58%) e Stellantis (-2,1%). Su STMicroelectronics potrebbero pesare le indicazioni deboli giunte da Intel la scorsa settimana. Da ricordare i lavori a un "megadeal" commerciale tra Europa e India: il paese asiatico è il terzo mercato mondiale dell'auto dopo USA e Cina e, secondo il commissario UE al commercio Maros Sefcovic un accordo commerciale tra India e UE è molto vicino.
Settore lusso in ordine sparso dopo il report di Jefferies: Brunello Cucinelli -1,59% a 80,7 euro (prezzo obiettivo ridotto da 107 a 93 euro). Positiva invece Ferrari (+0,14% a 284,7 euro, Jefferies lima il target da 310 a 300 euro), Moncler +1,29% a 50,26 euro (da 49 a 51,70 euro).
Ancora forti acquisti sull'oro che tratta ormai a 5.093 dollari l'oncia con un balzo del 2,09% e l'aggiornamento dei record storici.
Ripiega invece il prezzo del petrolio greggio con il Brent che torna a 65,4 dollari l'oncia (-0,73%).
GD - www.ftaonline.com