Borsa Italiana in rialzo. Bene i bancari, vola Newprinces

di FTA Online News pubblicato:
4 min

Nuova seduta in rialzo per i mercati azionari nel contesto di una de-escalation in Iran tutta da verificare, tra indicazioni della Casa Bianca sempre più contradditorie.
"A tutti i Paesi che non hanno cherosene per la chiusura dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che ha rifiutato un coinvolgimento nella decapitazione dell'Iran, ho un suggerimento per voi: numero uno, comprate dagli Stati Uniti, ne siamo pieni, e numero 2, mettete insieme un po' di coraggio ritardato, andate allo Stretto, e PRENDETEVELO. Dovrete cominciare a imparare come combattere da soli, gli USA non ci saranno più ad aiutarvi, come voi non ci siete stati per noi. L'Iran è stato essenzialmente decimato. Il grosso è fatto, andate e prendetevi il vostro petrolio", così Donald Trump sul suo social network Truth.

Negli Stati Uniti i nuovi posti JOLTS, 6,88 milioni a febbraio, sono scesi leggermente sotto le attese.

In Europa l'inflazione armonizzata di marzo, la prima che sconta il conflitto in Iran è stata del 2,3% a/a, sotto le attese e il dato precedente (2,4% entrambi). La variazione mensile è stabile a un +0,8%. All'1,7% l'inflazione italiana di marzo, con un aumento dello 0,5% nella variazione mensile e la risalita dei prezzi degli energetici regolamentati (da -11,6% a -1,3%) e non (da -6,2% a -2,4%).

Negli Stati Uniti il costo della benzina supera i 4 dollari per gallone, record dal 2022.

Bene gli indici azionari americani positivi: S&P 500 +1,27%; NASDAQ +1,63%; Dow Jones +0,93%.

Mercati azionari europei in verde: EURO STOXX 50 +0,49%; Londra (FTSE 100) +0,49%; Francoforte (DAX) +0,31%; Parigi (CAC 40) +0,57%; Madrid (IBEX 35) +0,47%.

In rialzo anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,11%, FTSE Italia All-Share +1,09%, FTSE Italia Mid Cap +0,71%, FTSE Italia STAR +1,13%.

L'euro inverte la marcia e balza sul dollaro: EUR/USD segna 1,1525 (+0,52%) in una seduta di debolezza del biglietto verde che perde anche lo 0,42% sullo yen.

Forti acquisti caratterizzano i titoli di Stato europei, mentre si fa notare un articolo del Financial Times che rileva che diverse banche centrali hanno portato avanti importanti vendite di Treasury statunitensi.
Il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 9 punti base al 3,90%, lo spread sul Bund si pone a 90 pb (dati MTS).

L'indice FTSE Italia Banche segna +1,31%. In evidenza Banco BPM +1,58% e Unicredit +1,7% menter Banca MPS cede lo ',04% dopo che il proxy advisor ISS si è espresso in favore della lista del cda (e non come paventato da alcuni operatori a favore della lista di minoranza PLT con l'ex ad Luigi Lovaglio. Va però ricordato che sono emerse secondo Reuters anche delle riserve della BCE sulla designazione di Fabrizio Palermo come prossimo amministratore delegato della banca senese: il manager di grande esperienza industriale e attuale ad di ACEA non ha però un curriculum bancario.

Tornano gli acquisti su STM (+2,47%) dopo i cali di ieri.

Positive anche le performance dei petroliferi Eni (+1,2%) e Saipem (+2,17%), ieri quest'ultima ha comunicato che l'assemblea del 12 maggio sarà chiamata ad approvare, oltre al bilancio 2025, anche l'annullamento senza riduzione del capitale sociale di azioni fino al 5% di quelle in circolazione. Continuano a salire asimmetricamente le quotazioni del petrolio greggio: Brent +5,52% a $ 119 e WTI +1,18% a $ 104,1.

In rosso Buzzi (-0,92%) dopo i risultati 2025: ricavi 2025 +4,8% a € 4,519 mld; ebitda -3,1% a 1,237 mld (consensus Equita sull'EBITDA a € 1,262 mld), utile netto a € 924 milioni (-2%). Proposto un dividendo di 0,70 euro per ogni azione invariato. "Il quadro congiunturale e settoriale rimane incerto e non consente, allo stato attuale, di stimare con precisione l'effettivo impatto sui nostri risultati operativi. Tuttavia, alla luce delle informazioni oggi disponibili, riteniamo probabile che nel 2026 il margine operativo lordo ricorrente registri una lieve contrazione rispetto all'esercizio precedente. Il quadro congiunturale e settoriale rimane incerto e non consente, allo stato attuale, di stimare con precisione l'effettivo impatto sui nostri risultati operativi. Tuttavia, alla luce delle informazioni oggi disponibili, riteniamo probabile che nel 2026 il margine operativo lordo ricorrente registri una lieve contrazione rispetto all'esercizio precedente".

Newprinces (+8,45%) brilla dopo la pubblicazione dei risultati 2025: ricavi +80% a 2,96 miliardi (6,5 miliardi pro forma dopo le acquisizioni di Diageo Operations Italy, Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba e Carrefour Italia), EBITDA +104% a 555 milioni, risultato netto di gruppo +133% a 375 milioni, cassa netta a 1,33 miliardi da 455 milioni a fine 2024 (ben oltre le attese secondo Equita). L'utile netto è stato destinato a riserva straordinaria.

Bene l'oro che segna un rialzo del prezzo dell'1,79% a 4.608 dollari l'oncia.

GD - www.ftaonline.com