Borsa Italiana in rialzo, bene le banche
pubblicato:Dopo un avvio di ottava all'insegna dell'incertezza chiudono una seduta in netto rialzo i maggiori listini azionari italiani ed europei grazie alla spinta di una Wall Street incoraggiata al rialzo dalle positive indicazioni dell'indice ISM dei direttori acquisti del settore manifatturiero di gennaio (52,6 punti vs. consensus a 48,5 punti).
A due ore dall'avvio sono quindi positivi i maggiori listini di New York: S&P 500 +0,53%; NASDAQ +0,61%; Dow Jones +0,87%.
In deciso rialzo anche le performance dei mercati europei: EURO STOXX 50 +0,99%; Londra (FTSE 100) +1,16%; Francoforte (DAX) +1,08%; Parigi (CAC 40) +0,67%; Madrid (IBEX 35) +1,34%.
Gli acquisti premiano anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,05%, FTSE Italia All-Share +0,95%, FTSE Italia Mid Cap -0,48%, FTSE Italia STAR +0,27%.
In ribasso l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1807 (-0,30%).
Il ritorno dell'appetito per il rischio sembra tradursi in alleggerimenti sui titoli di Stato UE, il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 2 punti base al 3,48%, lo spread sul Bund resta a 62 pb (dati MTS).
Dopo un avvio decisamente incerto, il credito chiude una giornata molto positiva: Ftse Italia Banche +1,74% Brillano Bper (+3,5%), Popolare di Sondrio (+3,49%) e Banco BPM (+3,33%).Chiude in rialzo anche Intesa Sanpaolo (+0,22%) dopo una seduta di incertezze seguita alla pubblicazione dei risultati 2025 e del piano 2026-2029: l'utile netto dello scorso esercizio a 9,3 miliardi di euro (+7,6%) ma in calo nel quarto trimestre a 1,7 miliardi da 2,4 un anno prima. Il piano prevede profitti a oltre 11,5 miliardi nel 2029 e circa 50 miliardi di distribuzione nel 2025-2029 (tra dividendi e buyback).
Bene Generali +1,72%: La Stampa ha riportato che l'a.d. Philippe Donnet si incontrerà domani con l'omologo di Unicredit (+2,23%) Andrea Orcel per discutere della creazione di una partnership nel risparmio gestito. Durante la conferenza stampa di oggi l'ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina ha comunque smentito impatti da un eventuale consolidamento lungo l'asse Banca MPS-Generali. La banca senese segna un rialzo del 3,01%
Crolla BFF Bank (-44,27% a € 4,5) che ha approvato accantonamenti straordinari per ridurre il rischio del proprio portafoglio di factoring per 95 milioni di euro. Rivista al ribasso la guidance 2026 con un utile netto rettificato atteso tagliato a 160 milioni dai precedenti 240 milioni di euro. L'utile netto contabile 2025 è atteso a 70 milioni.
Prevalgono le vendite in chiusura anche su Diasorin (-1,11% a 71,38) nonostante Morgan Stanley abbia incrementato il prezzo obiettivo da 63 a 65 euro.
La seduta di oggi è stata caratterizzata anche dalla persistenza di forti vendite sulle materie prime. Il petrolio segna forti cali con il Brent in flessione a 65,96 $/barile (-4,85%). La correzione è causata dal raffreddamento delle tensioni USA-Iran: Trump ha dichiarato che Teheran sta "seriamente parlando" con Washington. A Milano Eni chiude però appena sotto il riferimento (-0,03%).
Vendite colpiscono di nuovo l'oro che passa di mano a 4.657 dollari l'oncia (-4,78%).
GD - www.ftaonline.com